LONATO – Due mostre di scultura e un incontro di ‘poesie in concerto’

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Si preannuncia ricca di spunti poetici, artistici e musicali la stagione culturale dell’autunno lonatese, stagione che si aprirà domani, sabato 3 novembre, con l’inaugurazione della mostra di Gianfranco Bartolomeoli.

Nella Sala degli specchi di Palazzo Zambelli, nell’omonima via, l’artista ivreano, presenza costante in molte esposizioni nazionali, esibirà le sue opere, in una mostra di scultura intitolata ‘Alterità e Identità’. “Vorrei che a parlare della mia attività artistica fossero i miei lavori ammesso che abbiano una voce. A me, credo, competa solo di lavorare, cercare e provare. Piani sofferti e levigati, il gioco sorprendente delle venature, i volumi austeri un raccordo tra due direttrici, la concitazione di ritmi e aritmie intriganti, la dolce ossessione dei miti. Icaro, Penelope, i labirinti gli dei, la geometria. La mia infanzia, le mie fantasie, la scuola, il ricordo di avventure e l’avventura del ricordo. […] Fare, giorno dopo giorno, con l’urgenza di non poter tutto provare tutto ciò che la materia e il vuoto ancora celano. Fare, nel cavo di ore quotidiane e silenziose”. Queste le parole di Bartolomeoli, autodidatta bolognese di fama nazionale. Fino al 23 novembre la mostra sarà visitabile ad ingresso libero, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30.

Sabato 10 novembre, alle 17, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura di Lonato ospiterà le poesie dialettali di Renato Laffranchini, poesie che saranno accompagnate da musica e parole. Non per niente, ‘poesie in concerto’. Lo scrittore presenterà anche il suo libro di poesie ‘Foi’, opera finalista al Premio di poesia ‘Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi’ nella sezione ‘dialetti lombardi’. L’incontro sarà accompagnato da musiche di Albeniz, De Falla, Malatz e Segovia, eseguite dal chitarrista Michele De Vincenzi. Interverranno, oltre all’autore, Maria Vittoria Papa e Piergiuseppe Pasini; la voce recitante sarà quella di Alberto Zacchi. A chiusura dell’evento sarà offerto agli ospiti un aperitivo.

Poi, dall’1 al 21 dicembre, sarà la volta di ‘La terza via della scultura’, esposizione dello scultore e fisico bresciano Guido Moretti, con la sua idea della scultura per ‘separazione’. “Mi piace pensare alle ultime sculture come a ‘strani oggetti vaganti nello spazio’ ruotanti su se stessi in una dimensione in cui i concetti di ‘alto’ e ‘basso’, ‘dentro’ e ‘fuori’ sono totalmente privi di significato”. Nativo di Gardone Val Trompia, Guido Moretti, fin da piccolo ama scolpire, perché “scolpire equivale a gioire, a giocare” e nelle sue opere riesce a fondere in modo quasi mistico la sua vena artistica alla sua cultura fisica.

Tutti e tre gli eventi saranno ad ingresso libero.