CHIARI – Belotti ha aperto Le stagioni dell’arte nel museo della città

0

Sabato scorso 27 ottobre è stata inaugurata nel Museo della Città di piazza Zanardelli la personale del pittore Giuseppe Belotti “Le stagioni… dell’Arte” organizzata dall’assessorato alle Politiche culturali e aperta al pubblico fino all’11 novembre. Folto il pubblico intervenuto alla cerimonia in presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura Luca Seneci, il suo omonimo di Palazzolo Gianmarco Cossandi, don Giuseppe Fusari conservatore del Museo Diocesano di Brescia e il presidente dell’associazione culturale “Il Maestrale” di Palazzolo Adriano Arcangeli.

Originario proprio di Palazzolo dov’è nato nel 1935, Giuseppe Belotti, formato all’Accademia Carrara di Bergamo e diplomato all’Istituto d’Arte Venturi di Modena, con la sua produzione pittorica si distingue nel panorama artistico fin dai primi anni Cinquanta. Insegnante di discipline pittoriche al liceo artistico Foppa di Brescia dal1967 al 1974, dal 1980 al 1987 è stato docente al Liceo Artistico Bembo di Cremona ed è attualmente responsabile dei corsi d’arte serali e diurni di Cologne e Palazzolo organizzati dall’associazione culturale “Il Maestrale”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti di prestigio come il Premio Nazionale di Pittura “D’Annunzio” a Gardone Riviera nel 1965, a Suzzara nel 1969 e il Premio Nazionale Oprandi di Bergamo nel 1975.

Nel 1989 ha realizzato la decorazione muraria per la cappella del santuario Madonna in Pratis di Rudiano e nel 1994 ha firmato le vetrate per la cappella della Casa di Riposo di Palazzolo: è sua la decorazione murale per il refettorio della residenza sanitaria assistenziale Cadeo di Chiari, realizzata nel 1998 mentre nel 2011 ha prodotto per il chiostro della chiesa di San Giovanni in Brescia l’opera in memoria della strage di Piazza Loggia del 28 maggio 1974. Nel 2000 gli è stato conferito il Premio Nazionale di Pittura Treccani degli Alfieri a Montichiari. La ricerca  pittorica di Giuseppe Belotti si  ispira alla tendenza artistica della “Nuova figurazione” in un percorso di intensa funzionalità comunicativa nel codice espressivo dell’autore: i riferimenti delle sue opere si sostanziano nella dimensione neo-figurativa ma non necessariamente relativa a tematiche specifiche come figura, paesaggio e natura morta.

E’ evidente nella sua produzione pittorica l’indagine introspettiva che approfondisce in particolare le tematiche sociali contemporanee nei dipinti ad olio mentre per le decorazioni murali l’artista predilige la tempera e l’affresco. Giuseppe Belotti conduce alla pittura esperienze di calcografia con elaborazione di acqueforti e acquetinte che si distinguono come espressioni di pregnante contemporaneità. L’artista propone per la prima volta una personale negli spazi del Museo della Città, ma ha già esposto a Chiari le sue opere da due anni per la mostra pro restauro della chiesa di San Rocco in occasione dell’annuale sagra di agosto per la memoria liturgica del protettore degli appestati.

La sua rassegna nel museo clarense racchiude un trentennio di attività artistica secondo le stagioni che hanno caratterizzato la produzione pittorica del maestro: in esposizione ventiquattro dipinti a olio, tredici acqueforti di recente realizzazione e l’opera “Alla Ricerca del Mito” dedicata all’amico e collega Giovanni Franco Repossi, scomparso il 22 gennaio 2012. Il catalogo della mostra, corredato di recensione critica curata da don Giuseppe Fusari, è stato elaborato per la grafica e l’impaginazione dalla figlia di Belotti, Maria Chiara, nota come originale artista del riciclo: in copertina compare il dipinto a olio su tela “La primavera” datato 2011-12. La mostra è visitabile fino a domenica 11 novembre il sabato, la domenica e festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30, giovedì dalle 10 alle 12,30. Per visite guidate si può contattare il 339.1495773.