BRESCIA – Mediazione non obbligatoria. Confartigianato: “giustizia ingolfata”

2

“Un passo indietro sulla strada della semplificazione” è il primo commento del presidente della Confartigianato di Brescia, Eugenio Massetti, alla notizia che il 24 ottobre scorso la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo, per eccesso di delega, il decreto legislativo istituito della mediazione obbligatoria e rimarcato in una nota che il ricorso a tale istituto deve restare facoltativo.

“L’introduzione della mediazione – prosegue Massetti – aveva messo l’Italia in linea con le direttive dell’Unione Europea e veniva incontro sia alla necessità di una semplificazione dei procedimenti e dei contenziosi civili, alcuni avviati da anni e non ancora conclusi, sia alle richieste del mondo artigiano e imprenditoriale, con tempi finalmente certi per la risoluzione di eventuali liti e controversie. Ora, invece, tutto torna al passato con una giustizia ingolfata da processi infiniti e da tempistiche indefinite”.

Inoltre sono stati centinaia gli organismi di mediazione sorti in questo periodo, con migliaia di persone assunte e altrettante iscritte ai corsi abilitativi alla professione oppure di specializzazione ed aggiornamento. “Lo Stato – sottolinea il segretario generale di Confartigianato, Carlo Piccinato – ha la facoltà di mutare idea od opinione, ma lo deve fare a ragion veduta e valutandone le conseguenze: gli oltre 900 organismi creati con investimenti di migliaia di euro, 100 mila solo per avviare l’attività, potrebbero diventare infatti del tutto inutili, creando gravi problemi e difficoltà anche ai 40 mila mediatori già attivi”.

In base alla sentenza della Corte Costituzionale i cittadini non saranno più costretti a rivolgersi a un mediatore stragiudiziale, pagando le cifre modeste che finora erano previste e risolvendo in modo bonario la controversia in poche ore o al massimo in quattro mesi. E questa decisione andrà a ripercuotersi inevitabilmente sui 140 mila procedimenti interessati dal tentativo, obbligatorio fino a mercoledì scorso, di mediazione, una disciplina che nel frattempo si era ampliata fino a comprendere nuove materie, come ad esempio il risarcimento in caso di incidente stradale.

“Se il problema è solo l’eccesso di delega – conclude Massetti – potrebbe restare aperto uno spiraglio per una formulazione diversa dell’obbligo alla mediazione come alternativa al solito circuito giudiziario, visti anche i vantaggi in termini di tempo e costi che lo Stato, la giustizia e i cittadini hanno registrato dal momento dell’introduzione della mediazione”.

2 Commenti

Comments are closed.