LUMEZZANE – Le sorelle Marinetti all’Odeon, “Non ce ne importa niente”

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Mercoledì 31 ottobre Le Sorelle Marinetti inaugurano la nuova stagione del teatro Odeon con “Non ce ne importa niente”, una pièce di teatro musicale che compie un viaggio a ritroso verso gli anni Trenta. Protagoniste sono tre “ragazze” davvero particolari, che affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e canto armonizzato.

A sostenerle la formazione in quartetto jazz dell’orchestra Maniscalchi diretta dal maestro Christian Schmitz, in arte Chicco Maniscalchi, vero mentore delle Sorelle. Le Sorelle Marinetti sono Turbina (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), Mercuria (Andrea Allione, attore cantante e coreografo, cura le coreografie dello spettacolo) e Scintilla (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici). Lo spettacolo inizierà alle ore 20,45 e l’ingresso è di 20 euro, ridotto 17. Sono ancora pochi i posti disponibili. Le ultime prevendite si possono acquistare domani, martedì 30 ottobre (dalle 18,30 alle 19,30) e mercoledì 31 (dalle 11,30 alle 13 e dalle 18,30 alle 19,30) alla biglietteria del teatro. A Brescia i biglietti sono in vendita da Punto Einaudi (via Pace, tel. 030.3757409) nei giorni e orari di apertura della libreria. I posti residui saranno messi in vendita la sera dello spettacolo dalle 20.

“Non ce ne importa niente” è una pièce di teatro musicale che propone un viaggio a ritroso verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anche di voglia d’evasione e spensieratezza, che grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche da cui sarebbe nata la Rai) hanno prodotto un repertorio di canzoni che ancor oggi mettono buonumore. Le Sorelle Marinetti sono una creazione del produttore e autore Giorgio Bozzo, che le ha preparate all’impegno convincendole ad ascoltare i grandi nomi della canzone degli anni ’30: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto ed Ernesto Bonino. Affidate al maestro Christian Schmitz, che cura gli arrangiamenti e le trascrizioni del repertorio, già dalle prime incisioni di prova realizzate nel 2007 le Sorelle offrono ottime interpretazioni di “Tuli Tulipan”, “La gelosia non è più di moda” (Trio Lescano) e “Non sei più la mia bambina” (Delia Lodi).

La produzione comincia a lavorare al primo album, che spazia dai successi del Trio Lescano e di altri interpreti degli anni ’30 alle canzoni delle Andrews Sisters, fino a un delizioso omaggio alla grandissima Cher con un medley in chiave di standard swing. La band raccolta intorno alle Marinetti è ormai conosciuta come orchestra Maniscalchi ed è composta da ottimi musicisti jazz: Chicco Maniscalchi (pianoforte), Riccardo Tosi Matteo Rebulla (batteria), Paolo Dassi (contrabbasso), Pierluigi Petris (chitarra) e la sezione fiati di Alberto Ferrari (clarinetto e sax), Sergio Orlandi (tromba) e Federico Cumar (trombone). Il disco “Non ce ne importa niente” esce per la P-Nuts nel febbraio 2008, seguito dall’omonimo spettacolo teatrale che debutta il 7 marzo al Ciak di Milano e registra 1.700 spettatori in tre giorni.

Nel settembre 2008 le Sorelle partecipano al primo lavoro discografico dell’Orchestra Maniscalchi dal titolo Blem Blem, Fiu Fiu, Dum Dum!, che vede la luce in dicembre. Vi interpretano quattro brani del Trio Lescano (Il mio cuore, Topolino al Mercato, Tulilem, Contemplazione). Stupefacente è la stagione teatrale 2008-09: “Non ce ne importa niente” supera ogni aspettativa di successo ed è ospitato da 59 teatri, tra cui il Coccia di Novara, il Sociale di Mantova, il Sociale di Bellinzona, il Politeama Genovese e il Colosseo di Torino. Non mancano i festival estivi, con acclamate esibizioni a Terre d’Acqua (Cr), Ville e Giardini (Ro), Estate Varesina (Va), Festival di Valle Christi a Rapallo. La stagione 2009-10 affianca alla ripresa dello spettacolo la mini tournée “Note di Natale”, uno show che vede le Sorelle in scena con l’Orchestra Maniscalchi al completo nella formazione di dieci elementi e con l’ugola d’oro Gianluca De Martini.

Il 24 gennaio 2010 le Sorelle fanno il loro ingresso al Bluenote di Milano, il tempio italiano del jazz, con una data che registra il tutto esaurito. Arisa le vuole sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo per i cori del suo Malamoreno. L’operazione raccoglie il consenso di pubblico e critica, regalando alle Marinetti un bagno di notorietà. “Signorine Novecento”, il secondo album, esce nel maggio 2010 su etichetta Atlantic/Warner. Contiene 14 brani, molti dei quali sono canzoni meno note, ma bellissime, interpretate dalle Lescano tra il ’36 e il ’41. La stagione estiva si apre con un evento al Teatro Romano di Verona e prosegue con la presenza a vari festival. “Grazie dei fior” è il loro omaggio a Nilla Pizzi al Premio Caruso 2010 di Sorrento, trasmesso da Raiuno, dove sulle note della “Torpedo Blu” di Gaber duettano anche con Simone Cristicchi. Di anno in anno il pubblico delle Sorelle Marinetti aumenta e si allunga l’elenco degli estimatori.

Il trio è ospite di vari programmi tv, da Chiambretti Night, Maurizio Costanzo Show, La Vita in Diretta, a Cominciamo bene prima e Buona Domenica, e radiofonici, con partecipazioni a Radio Montecarlo, Radio24, Radio Deejay e Radio Svizzera Italiana. Paolo Virzì inserisce il loro cavallo di battaglia “Non me ne importa niente” nella colonna sonora del suo spettacolo “Se non ci sono altre domande”, in scena nel 2011 all’Eliseo di Roma. E Vinicio Capossela per l’album “Marinai profeti e balene” le chiama a duettare con lui nel delizioso brano Printyl. Parlano d’amore i tuli tuli tuli tulipan… versione italiana del grande successo delle americane Andrew Sisters Tuli-Tulip-Time, fu forse il più grande cavallo di battaglia del Trio Lescano, che all’epoca vendeva 350 mila dischi all’anno. Giuditta, Caterinetta e Alessandra Leschan, ex ballerine acrobatiche arrivate in Italia a metà degli anni Trenta, passeranno alla storia con il nome di Trio Lescano, segnando indelebilmente la colonna sonora degli anni trenta e quaranta. Sotto la direzione del maestro Carlo Prato diventarono le sorelline dello swing e del canto sincopato. Grazie alla radio conquistarono enorme popolarità. Affinarono al massimo il loro stile vocale – detto vocalese – sul modello delle mitiche Andrew Sisters e basato su un gioco di canti e controcanti impostati su ritmi vorticosi. Avevano un modo unico di dividere la melodia con le loro voci piacevolmente infantili e un accento mitteleuropeo influenzato da uno stile americano. Soprattutto divertivano le loro civettuole storpiature linguistiche in un’epoca nella quale, per volere del governo fascista, gli accenti stranieri erano ufficialmente banditi.