MILANO – Detrazioni fiscali per chi ristruttura casa: c’è una guida

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L’Agenzia delle Entrate ha recentemente prodotto una guida alle ristrutturazioni edilizie aggiornata al mese di agosto: al suo interno sono contenute tutte le indicazioni in merito alle detrazioni fiscali di cui è possibile usufruire presentando l’apposita documentazione. In questo modo viene fornito un utile strumento a tutti i contribuenti che hanno in programma la messa in atto di lavori di rifacimento o di ristrutturazione della propria abitazione.

In primo luogo, va detto che il provvedimento è valido a partire dall’1 gennaio 2012 ed è da considerarsi illimitato, nel senso che non è prevista alcuna scadenza: da questo punto di vista, è possibile parlare di una misura strutturale vera e propria. In altri termini, la detrazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione non ha più un termine, in virtù delle novità che sono state introdotte dal decreto legge n. 83/12 (il cosiddetto Decreto Crescita). Per chi non lo sapesse, tale provvedimento riportava la possibilità di godere di una detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione sostenute fino al 25 giugno 2012 (a patto però che l’importo massimo dei costi non superasse il tetto massimo di 48 mila euro).

Ma c’è di più: tutti i contribuenti che hanno iniziato i lavori a partire dal 26 giugno, o che hanno intenzione di avviarli prima del 30 giugno 2013, potranno addirittura beneficiare di una detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta, con un importo massimo che va a raddoppiarsi rispetto alla situazione precedente, arrivando cioè a un tetto limite di 96 mila euro. La parte restante della guida promossa dall’Agenzia delle Entrate fornisce all’utente alcuni consigli e suggerimenti pratici su come avviare nel modo migliore e più rapido la pratica necessaria per ottenere l’agevolazione fiscale.

Ad esempio, scopriamo che non è più obbligatorio l’invio di una comunicazione ufficiale di inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara; oppure, apprendiamo che nella fattura non sussiste più l’obbligo di indicare con una voce a parte a quanto ammonta il costo effettivo della manodopera; e ancora, nel caso di vendita di immobili la persona che vende avrà la possibilità, se l’immobile su cui sono stati realizzati i lavori è stato venduto prima che scadessero i tempi utili per godere della detrazione, di stabilire in prima persona se godere lui stesso dei privilegi fino alla scadenza del periodo o se trasferire questi ultimi alla persona che sta acquistando. In ultima analisi, il contribuente avrà l’obbligo di suddividere in dieci rate annuali l’intero importo deducibile, mentre chi ha 75 o 80 anni non potrà più suddividere la detrazione in 3 o 5 quote annuali.

Fonte: Professione Casa