LUMEZZANE – Messaggio alle imprese: andate all’estero e fate marketing

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L’industria è in crisi e il settore manifatturiero è quello che più di tutti ne sta subendo le conseguenze. E’ la diagnosi passata ai raggi x durante il convegno “Proposte per l’internazionalizzazione delle imprese della Valtrompia” che si è svolto pochi giorni fa al teatro Odeon di Lumezzane, organizzato dal Comune con la Camera di Commercio di Brescia e la Comunità montana per le iniziative previste dal Patto di sistema firmato nel maggio scorso con Villa Carcina, Sarezzo, Gardone e Concesio e le associazioni di categoria oltre all’Università degli Studi di Brescia.

Il tavolo dei relatori al convegno

L’industria, principale settore valtrumplino per il numero di imprese che ci lavorano, ha avuto diversi richiami dai relatori perchè l’unica soluzione per uscire dallo stallo si chiama esportazione all’estero, marketing e innovazione tecnologica. Al convegno hanno partecipato il sindaco Silverio Vivenzi, nelle vesti anche di imprenditore, l’assessore alle Attività produttive Rosanna Saleri, il presidente della Camera di Commercio Franco Bettoni, il docente di Marketing al Politecnico di Milano Giuliano Noci, l’assessore della Comunità montana Mauro Bertelli e il direttore di Pro Brixia Massimo Ziletti. Il convegno ha cercato di lanciare agli imprenditori quali iniziative economiche e di finanziamento sono disponibili e le nuove opportunità, puntando sull’estero, per affrontare il mercato con nuovi prodotti.

L’unica soluzione per risvegliare la Valtrompia, nota nel mondo per l’elevata qualità delle produzioni, ma con la pecca della scarsa conoscenza del mercato e la gelosia morbosa che spinge molti artigiani e imprenditori ad affrontare la crisi da soli, è puntare sui nuovi mercati, in particolare Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, fare marketing, promuovere i propri progetti, non cambiare radicalmente il proprio know how ma rimanere ancorati alle proprie le radici e soprattutto mettersi insieme per scoprire nuove opportunità.

La Camera di Commercio, come ha spiegato il suo presidente Franco Bettoni, è al fianco delle imprese che vogliono investire, tutelare i propri prodotti e finanziare progetti. Per questo motivo ha elencato anche le nuove fonti di sostegno come i confidi per le aziende e il fondo Sblocca crediti che permette alle imprese creditrici di essere pagate dagli enti pubblici a distanza di pochi giorni. Il 2013 – ha confermato Bettoni – sarà ancora un anno di fermo, ma le imprese che stanno andando bene sono quelle che hanno capito di dover sbarcare all’estero per sopravvivere: chi punta fuori dai confini nazionali aumenta il fatturato, chi rimane nel Belpaese cala.

Andare all’estero, però, non vuol dire delocalizzare, ma attivare rapporti con clienti che producono oggetti complementari e utili al mercato. Tante sono state le missioni internazionali che hanno visto protagoniste diverse aziende bresciane accompagnate dalla Pro Brixia, l’azienda speciale della Camera di Commercio, ma andare all’estero “da soli e con la valigetta”, per citare una frase ricorrente al convegno, rischia di far sbattere addosso ai colossi. E il richiamo più importante, quasi una “tirata di orecchie” per gli imprenditori, è arrivato dal prof. Noci che ha citato l’esigenza di superare la competizione tra aziende per puntare sulla cooperazione e saper vendere il prodotto, perchè produrlo eccellente non basta. In questo senso entra l’innovazione digitale per poter comunicare senza doversi spostare e ampliare i mercati anche attraverso il web.

ASCOLTA IL SINDACO DI LUMEZZANE SILVERIO VIVENZI

ASCOLTA IL PROF. GIULIANO NOCI