VOBARNO – Spaccio: gestore di un bar e barista in manette

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Lo scorso lunedì, a Vobarno, i militari della stazione locale di Carabinieri, nel corso di una specifica attività finalizzata alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno arrestato A. B., un 40enne gestore di un locale pubblico della zona, colto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Anche il barista, S. M. J. A. del locale, 19enne colombiano regolare sul territorio nazionale, è stato deferito, sebbene si trovi attualmente in stato di irreperibilità.

In modo particolare, gli operanti, dopo un servizio di osservazione e pedinamento, sono intervenuti nel pub sito in Roè Volciano e, a seguito di perquisizione, hanno rivenuto, nell’immediata disponibilità del gestore, 5 dosi di sostanze stupefacenti confezionate in sacchettini di cellophane termosaldati, occultati in vari punti del locale. In totale sono stati rinvenuti 6 grammi di cocaina, oltre a materiale da taglio e confezionamento.

La perquisizione è stata dunque estesa anche al domicilio del gestore, con convive col barista S. M. J. A., attualmente irreperibile, domicilio dove i militari hanno rinvenuto, debitamente occultati, ulteriori 55 grammi della stessa sostanza, altro materiale da taglio e confezionamento ed 8.300 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita.

Non solo cocaina, ma anche armi sono state rivenute nell’abitazione: una pistola semiautomatica calibro 9 mm e 125 munizioni. Sia la pistola che le munizioni erano state regolarmente denunciate dal proprietario, il gestore del bar, in quanto titolare di porto d’armi ad uso ‘difesa personale’, ma pistola e munizioni sono state rinvenuta in un luogo diverso da quello indicato in denuncia. Sull’autovettura di sua proprietà, anch’essa oggetto di perquisizione, è stata poi trovata una noccoliere in acciaio.

Armi, munizioni, droga e altro materiale sono stati immediatamente posti sotto sequestro e l’arresto di polizia giudiziaria è già stato convalidato dal Gip che si occupa del procedimento, sebbene l’udienza sia stata rinviata al mese prossimo.