RIVA DEL GARDA – Internet per fare politica, secondo il modello statunitense

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Nei giorni scorsi, al Palacongressi di Riva del Garda, si sono tenuti una serie di incontri di discussione in concomitanza con il Summit di ‘Internet as Innovation Eco-system’, incontri aventi ad oggetto il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle strategie politiche ed istituzionali, ma anche negli ambiti di partecipazione sociale e interazione dei cittadini, dei giovani in particolare.

Internet, infatti, sta delineando nuovi profili del fare impresa e politica nei tempi della globalizzazione, tanto da far sì che Luycky Ghisi, uno dei referenti della sezione ‘Studi sul futuro’ della Commissione europea, abbia suggerito alle autorità italiane di introdurre la ‘Commissione governativa per la conoscenza’, commissione che avrebbe l’autorità e il potere di intervenire per modificare le linee di indirizzo politico.

“In effetti il web 2.0 è anche empowerment sociale e politico – ha affermato Rumen Dobrinsky, Direttore della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa per la cooperazione economica (UNECE) –. Abbiamo visto che oggi la gente comune attraverso i media sociali può partecipare attivamente ai processi decisionali della politica. Obama è il primo politico che ha dimostrato il potere di creare democrazia proprio di Internet. Questo cambiamento deve essere preso in considerazione dai politici, perché il web 2.0 comporta una rivoluzione nel modo di fare politica. Oggi la gente si auto organizza grazie ai social media e non ha bisogno di un partito politico che detti loro un’agenda.

Luycky Ghisi su questo punto, facendo riferimento al modello integrato tra ricerca innovativa, istituzioni e imprese del Trentino, ha lanciato il motto ‘Trentino come laboratorio di vita europeo, un modello di innovazione permanente, in rete con realtà territoriali simili dell’Europa di oggi”.

“L’obiettivo – ha chiarito Mauro Gilmozzi, assessore provinciale agli enti locali – del nostro territorio è quello di lavorare sulla visione di quello che saremo tra 20 anni. Per questo l’investimento in conoscenza e nelle tecnologie digitali e Internet sono stati una delle priorità di molta politica provinciale proprio per mantenere il nostro territorio sempre al passo con l’Europa. Non solo – ha voluto ribadire l’assessore – questo è anche una modalità di innescare la crescita in un territorio di montagna, che non può pensare di esser competitivo con paesi di grandi dimensioni come i BRIC, ma può essere competitivo solo se riesce a creare una nicchia di qualità e di alto profilo, in modo da diventare attrattivo anche per il resto del mondo. La connessione è l’elemento principale per fare questo”.

“Siamo già in un cambiamento epocale in progress, perché Internet ha cambiato il modo di relazionarsi e quindi le organizzazioni sono mondi aperti. Oggi si comunica immediatamente con il resto del mondo. Il focus lo metterei proprio sui social media – ha affermato Aleardo Furlani, amministratore delegato di Innova spa – che hanno un impatto sul modo di creare valore per le imprese, perché permettono a ciascuna persona di avere una rete di relazioni non controllata. Le aziende non possono bloccare il processo di interrelazione sociale, ma devono gestirlo, governarlo a loro vantaggio. Dialogare attraverso Facebook. Sono nati oggi nuovi profili professionali come il manager dei social media, il community relator: sono un vantaggio competitivo per le aziende. Di recente un ultimo studio Censis ha messo in evidenza che a navigare su Internet sono soprattutto i giovani, 90,8%. Gli iscritti a Facebook passano dal 49% dello scorso anno all’attuale 66,6% degli internauti, ovvero il 41,3% degli italiani e il 79,7% dei giovani. YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a Internet, arriva ora al 61,7%, pari al 38,3% della popolazione complessiva e al 79,9% dei giovani. Questo è un ecosistema, la società è diventata liquida”.