LUMEZZANE – Su il sipario all’Odeon. Al via con le sorelle Marinetti

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Domani, martedì 23 ottobre, iniziano le prevendite del teatro Odeon di Lumezzane. In vendita i biglietti per lo spettacolo inaugurale di mercoledì 31 ottobre “Non ce ne importa niente” con Le Sorelle Marinetti (ingresso 20 euro, ridotto 17) e per Marco Paolini, atteso il 6 dicembre con “Studio per una ballata di Uomini e cani” (ingresso 25 euro, ridotto 20, spettacolo fuori abbonamento). La biglietteria del teatro è aperta domani dalle 18,30 alle 19,30 e mercoledì 24 ottobre dalle 11,30 alle 13 e dalle 18,30 alle 19,30. A Brescia i biglietti sono in vendita al Punto Einaudi di via Pace nei giorni e orari di apertura della libreria. Spettacoli e concerti iniziano alle 20,45. Info e orari su www.teatro-odeon.it.

Le Sorelle Marinetti

Le Sorelle Marinetti, Maria Paiato, Marco Paolini, Stefano Accorsi, Zuzzurro e Gaspare, Mario Perrotta, Silvio Orlando, Maurizio Lastrico, Gioele Dix, il Teatro delle Albe in una ricostruzione della storia di Marco Pantani: sono questi i protagonisti della stagione di prosa del teatro Odeon di Lumezzane. Una stagione come sempre in raro equilibrio tra intrattenimento e ricerca, che quest’anno più che mai si allontana dalle etichette, supera le distinzioni tra filone classico e cifra contemporanea, seleziona una serie di appuntamenti in grado di soddisfare ogni pubblico e per gli appassionati di teatro. Nove spettacoli, cui vanno ad aggiungersi le due speciali serate-concerto di “Odeon Classic”, il variegato calendario di tradizioni popolari “Vers e Ùs” e la consolidata rassegna “Schegge di cinema” a cura di Enrico Danesi.

Il programma approntato dall’assessorato alla Cultura del Comune segna un nuovo traguardo, a evidente dimostrazione della bontà di un risultato che è il frutto di un impegno congiunto, tenace e costante nel tempo, grazie al quale il comune valgobbino si è conquistato un ruolo primario nella proposta culturale sul territorio. Il sipario del teatro Odeon si alzerà il 31 ottobre con le Sorelle Marinetti e calerà il 14 giugno con la serata lirica “Traviata” dedicata al grande tenore lumezzanese Giacinto Prandelli nel terzo anniversario della scomparsa. Le Sorelle Marinetti, al secolo Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli, vantano tra i loro estimatori Vinicio Capossela e Arisa (con lui duettano nel delizioso brano Printyl, con lei cantano Malamorenò al Festival di Sanremo 2010) e una sempre più nutrita schiera di ammiratori.

Il trio arriva all’Odeon sull’onda di un successo crescente con la fortunata pièce di teatro musicale “Non ce ne importa niente”, viaggio a ritroso verso gli anni ’30 che alterna gustosi sketch ai successi canori dell’epoca, con l’accompagnamento dell’ottima band di musicisti jazz nota come Orchestra Maniscalchi. Maria Paiato, dopo l’esordio ne “La Maria Zanella” e la consacrazione di “Erodiade”, si conferma padrona incontrastata della scena nell’interpretazione di “Anna Cappelli”, ultimo monologo del geniale drammaturgo Annibale Ruccello scomparso a soli trent’anni a metà degli anni Ottanta. Marco Paolini ha in serbo per il pubblico dell’Odeon uno studio del nuovo spettacolo dedicato a Jack London, un progetto work in progress dal titolo provvisorio “Studio per una ballata di uomini e cani”.

Il racconto non solo è un dichiarato tributo alla vita e alla produzione letteraria del leggendario autore di Zanna Bianca, ma muove dal rapporto tra uomo e natura per parlare del senso del limite oggi. Grande novità in cartellone è la presenza di Stefano Accorsi, volto del cinema internazionale, che torna a calcare le scene per un progetto liberamente tratto da “L’Orlando Furioso”. Accompagnato in questa “avventura cavalleresca” da Marco Baliani in qualità di instancabile maestro e regista, Accorsi si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema dell’amore e delle sue declinazioni. Zuzzurro e Gaspare mantengono il loro status di beniamini del grande pubblico ne “La cena dei cretini”, capolavoro comico di Francis Veber divenuto un vero e proprio cult dopo essere approdato al grande schermo.

Mario Perrotta,  insignito del Premio Speciale Ubu per la Trilogia sull’individuo sociale, del quale coglie la disgregazione nel mondo contemporaneo, ne porta in scena l’ultimo folgorante capitolo con “Atto finale – Flaubert”, ispirato al romanzo incompiuto Bouvard e Pécuchet dell’autore francese. Silvio Orlando veste i panni di un parassita amorale del ‘700 in “Il nipote di Rameau” di Denis Diderot. Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni intellettuali quindi assumono nuovo e violento impatto e nuovi motivi di aspro divertimento. Maurizio Lastrico, attore comico di solida formazione teatrale, è tra le migliori rivelazioni di Zelig. Nel nuovo spettacolo, che si avvale della regia di Gioele Dix, usa gli endecasillabi danteschi per descrivere ed esorcizzare i disagi della contemporaneità.

Alla figura di Pantani è dedicata la ricerca del Teatro delle Albe per una coproduzione internazionale con Ravenna Teatro e Le manège.mons – Scène Transfrontalière de création et de diffusion asbl (Belgio). La scrittura del drammaturgo e regista Marco Martinelli ripercorre la parabola tragica del mitico campione del ciclismo ritrovato senza vita in un residence di Rimini in una messa in scena che è un anelito di giustizia, una riflessione sui nostri giorni e sulla società di massa che reclama sacrifici e capri espiatori. Il costo per gli spettacoli di prosa è di 20 euro intero (ridotto 17), ad eccezione di “Studio per una ballata di Uomini e Cani” e “Furioso Orlando” con intero a 25 euro (ridotto  20). “Odeon Classic” prevede l’ingresso unico a 10 euro. Da domani saranno in vendita i posti per “Non ce ne importa niente” e “Studio per una ballata di Uomini e Cani”. È all’insegna della leggerezza lo spettacolo inaugurale della stagione. “Non ce ne importa niente” è una vera e propria pièce di teatro musicale che compie un viaggio a ritroso verso gli anni Trenta. “Protagoniste” sono Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli nelle vesti delle Sorelle Marinetti, che rifacendosi al Trio Lescano si calano nei panni di tre signorine di allora per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e interpretare i più grandi successi musicali di quegli anni in perfetto falsetto e canto armonizzato.

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI