VOBARNO – Visita guidata alle bellezze di Rovereto: città e Castel Dante

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vobarno ha organizzato, per mercoledì 24 ottobre, una gita a Rovereto, con visita al Museo Storico Italiano della Guerra.

Ossario di Castel Dante

Il ritrovo è fissato presso Largo Donatori alle 7:30, e circa due ore dopo è previsto l’arrivo a Rovereto, con visita guidata alla città ed escursione al sacrario militare di Castel Dante: si tratta di un ossario, posto sulla sommità del Colle Castel Dante, nei dintorni di Rovereto. Esso venne costruito tra il 1933 e il 1938 da Ferdinando Biscaccianti come sacrario militare, sul medesimo luogo in cui sorgeva il vecchio cimitero di guerra.

Il luogo deve il suo nome ad una leggenda, secondo la quale Dante Alighieri fu ospite del Castello dei Castelbarco di Lizzana – di cui ancora restano alcuni ruderi – intorno al 1310. L’edificio, di ispirazione architettonica classica, è costruito su due piani, collegati da scale interne ed è ricoperto da una cupola metallica. L’imponente costruzione custodisce, al suo interno, le spoglie dei martiri più illustri di Rovereto, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, e di altri ventimila soldati, noti ed ignoti, italiani, austriaci, cecoslovacchi e ungheresi caduti durante la Grande Guerra.

Le visite guidate proseguiranno nel primo pomeriggio, dopo pranzo, quando ci si recherà al Museo Storico Italiano della Guerra, sito nel castello di Rovereto. Il museo, sorto per ricordare la Grande Guerra, fu inaugurato il 12 ottobre 1921 e ospita numerosissimi cimeli, armi leggere e pesanti, uniformi, espone e conserva oggetti, documenti ed opere grafiche, cartoline, manifesti di propaganda, giornali di trincea, lettere e diari dei soldati, fotografie, medaglie ed epigrafi che avvicinano il visitatore agli aspetti militari, culturali e sociali della guerra.

Al Castello, uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievale, verrà concesso anche del tempo per una visita individuale, fino alle 17:30, ora in cui si lascerà il luogo per rientrare a Vobarno.

Castello di Rovereto

La fortezza, che sorge su un dosso roccioso sulla riva destra del Torrente Leno e sovrasta l’odierna Piazza Podestà, ove ha sede il palazzo del municipio, trova le sue origini nel XIV secolo, quando i Castelbarco decisero di realizzare un presidio del loro potere feudale in Vallagarina. Esso fu poi occupato, nel 1416, dalla Serenissima, che ne mutò completamente l’assetto medievale: ai veneziani – e in particolare agli architetti  Giacomo Coltrino e Bartolomeo d’Alviano- si devono infatti l’odierna forma poligonale ed i suoi prevalenti tratti militari, i camminamenti per il servizio dei cannoni, la cinta muraria ei bastioni, muniti di decine di cannoniere, il fossato, il pozzo d’assedio e i grandiosi torrioni Marino, Malipiero e Coltrino.

Nel 1487 il castello fu espugnato dalle truppe arciducali d’Austria, guidate da  Sigismondo d’Austria e,dopo ben quaranta giorni di assedio, esso tornò in mano ai veneziani fino al 1509, anno in cui fu ceduto agli Asburgo  divenendo sede dei capitani imperiali e della guarnigione. Nella seconda metà del XVII secolo la fortezza perse importanza, subendo pesanti rimaneggiamenti e incendi. Nell’Ottocento il castello fu utilizzato come ricovero di mendicità e, dal  1859 al 1918, come sede di due Compagnie del terzo reggimento Kaiserjäger. Durante la prima guerra mondiale, dall’evacuazione di Rovereto del maggio 1915 al novembre 1918, il castello e la città, rimasti sotto gli austriaci, subirono gravi bombardamenti da parte dell’artiglieria italiana.

La quota di partecipazione, di 28 euro, comprende il viaggio, gli ingressi e le visite guidate. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla Biblioteca di Vobarno, al numero: 0365597618.