SALÒ – Costretta a prostituirsi, la salvano due clienti

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Era arrivata in Italia tre anni fa, quando all’età di soli 16 anni era stata sottratta agli affetti della sua famiglia. La promessa di un lavoro, non appena approdata al nostro paese, è presto andata sfumando, fino a trasformarsi nell’incubo della prostituzione.

Incubo dal quale la ragazza, una giovane romena, voleva svegliarsi, sebbene temeva di non avere da sola le forze necessarie per riuscire ad uscire da quel giro di violenze, soprusi, botte e minacce in cui era finita. Così aveva deciso di chiedere aiuto ad alcuni suoi clienti, per lo più residenti nella zona del Garda, anche se la rumena si prostituiva tra Mazzano e Rezzato. Due clienti hanno deciso di accogliere l’appello della ragazza ed hanno denunciato il fatto alle forze dell’ordine.

I Carabinieri di Salò sono presto intervenuti, arrestando il protettore, J. D., un rumeno di 31 anni residente a Mazzano al quale la ragazza era costretta a consegnare l’intero incasso. L’uomo ha precedenti penali per reati contro la persona, spaccio e sfruttamento della prostituzione ed ora il capo d’accusa formulato a suo carico dalla procura è quello di sfruttamento ed induzione all’attività di meretricio, nonché di detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. A casa del rumeno, un nascondiglio isolato a Mazzano, infatti, sono stati rinvenuto ben 25 grammi di cocaina, ma anche coltelli, una mazza da baseball, schede telefoniche, una carta di credito, fotocopie di documenti di donne rumene, contanti, presumibilmente il provento dell’illecito, e un malloppo di carte sanitarie della Regione che, probabilmente, si faceva lasciare come garanzia dai clienti sprovvisti di soldi. In casa anche olio per armi e munizioni, ma non è stata trovata alcuna pistola.

Ora la ragazza si trova in una struttura protetta, mentre proseguono le indagini sul giro che ruotava attorno alla persona dello sfruttatore, ora in carcere.