PISOGNE – Lezione sul Romanino con gli affreschi di Santa Maria

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Una lezione di storia dell’arte, così si può chiamare l’incontro organizzato dall’Assessorato al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia presso la chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne.
Durante l’incontro saranno studiati e approfonditi gli affreschi e i lavori realizzati dal Romanino tra il 1534 e il 1535, tutte opere dedicate alla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.

L’appuntamento è per domani, sabato 20 ottobre alle 16, per assistere al convegno dal titolo: “Romanino a Pisogne. Gli affreschi di Santa Maria della Neve. Passato presente e futuro”.
L’esecuzione dei cicli di arte muraria realizzati dal Romanino saranno contestualizzati nell’ambito del periodo storico e artistico in cui sono stati realizzati, saranno inoltre contestualizzati dal punto di vista politico e storico e sociale, tenendo in considerazione l’area della Valcamonica e del Sebino nel periodo della realizzazione.

Lo storico dell’arte bresciano Davide Dotti, ha coordinato l’incontro, durante il quale si discuterà del problema del restauro e delle strategie da utilizzare sugli affreschi dell’artista in base alla sua personale tecnica esecutiva.

L’Assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Brescia, Silvia Razzi vuole precisare, inoltre, in merito al convegno:  “Oltre agli aspetti prettamente correlati alla storia dell’arte, il convengo intende anche affrontare il tema della valorizzazione di questo straordinario patrimonio culturale intriso di forti identità territoriali tramite la creazione di una “rete degli affreschi del Romanino in valle Camonica, istituendo un vero e proprio percorso che colleghi Santa Maria della Neve alle chiese di Santa Maria Annunciata a Bienno e di Sant’Antonio a Breno, anch’esse culla di significative testimonianze del magistero pittorico del geniale maestro bresciano”.

Saranno inoltre presenti: Davide Dotti, storico dell’arte, coordinatore del convegno,  Daniele Montanari, storico, Università Cattolica Brescia, Vincenzo Gheroldi, storico dell’arte, autore del libro “Girolamo Romanino e gli homini di Pisogne”, Romeo Seccamani, restauratore di dipinti antichi e Tino Bino, Università Cattolica Brescia.