BRESCIA – Giorni di maternità e licenziamento

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L’eventuale conteggio di giornate di maternità nelle assenze contestate alla dipendente, che hanno portato al licenziamento per superamento del periodo di comporto, non inficia il provvedimento stesso, se le assenze per malattia superano comunque i limiti posti dal contratto collettivo sul periodo di conservazione del posto. Lo precisa la Corte di Cassazione, con Sentenza n. 17353 dell’11 ottobre 2012, nella quale chiarisce ulteriormente che tale errore dell’Ente deriva da certificati medici poco chiari, che di fatto hanno indotto all’errore l’amministrazione. Inoltre anche l’attesa del datore di lavoro nell’adottare il provvedimento espulsivo non si può considerare quale rinuncia al diritto in quanto, nel caso in specie, la condotta del datore non si può ritenere “abdicatoria” del diritto al recesso.
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