MILANO – Il Tar blocca l’uccellagione in Lombardia

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Oggi il presidente del Tar della Lombardia, il dott. Adriano Leo, ha accolto il ricorso della Lega abolizione caccia (Lac) e sospeso la delibera regionale sull’uccellagione fino alla Camera di Consiglio del 20 novembre, riunione alla quale viene rinviata la trattazione collegiale della richiesta sospensiva.

Viene così fermata la cattura degli uccelli migratori nei roccoli con le famigerate reti da uccellagione, mezzi vietati dalla direttiva Uccelli perché, non essendo selettive, catturano qualsiasi specie di uccelli, anche rari o in via di estinzione. Andrea Zanoni, eurodeputato dell’Italia dei Valori e sensibile all’ambiente, commenta così la decisione. “Un po’ alla volta, grazie soprattutto alle associazioni come la Lac, sta ritornando un minimo di legalità in tema di tutela della fauna selvatica anche nella Lombardia di Formigoni”.

La Lac, difesa e rappresentata dall’avvocato Claudio Linzola, aveva impugnato al Tar lombardo la delibera della giunta regionale n. IX/4036 del 12 settembre scorso che consentiva alle provincie di Brescia, Bergamo, Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Mantova e Lecco di catturare gli uccelli con roccoli e prodine. Zanoni, che è anche vice presidente dell’interguppo sul Benessere degli Animali continua.

“Oggi siamo di fronte a una vittoria della legalità, di tutti i cittadini e delle associazioni che hanno a cuore un patrimonio importantissimo e transazionale come quello degli uccelli migratori. Da oggi chiudono decine di roccoli e prodine con le quali venivano catturati giornalmente migliaia di uccelli migratori tramite le reti, un mezzo vietato dal 1979 dalla Direttiva Uccelli”. E per concludere una riflessione sul Veneto. “Mi auguro che dall’udienza di venerdì 19 ottobre anche il Tar del Veneto sospenda questa barbara pratica vietata in tutto il resto d’Europa e d’Italia”.

Fonte: Andrea Zanoni (IdV)