GARDA – Incidenti simulati: fermo per un marocchino

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Lui un marocchino quarantenne residente a Cavaion. Le vittime del suo inganno principalmente persone straniere. A bordo di un motorino vecchio e scassato affiancava auto di turisti stranieri, le toccava con un piede e poi gettava a terra pezzo dello scooter per simulare l’incidente. Quindi si avvicinava al conducente, lamentava danni al suo mezzo e d’essersi fatto male. Proponeva poi, per evitare la denuncia e quindi il rincaro dell’assicurazione per l’automobilista, un risarcimento del danno in contanti.

Il gioco era fatto e la storia, che è durata un paio di settimane, ha avuto fine nei giorni scorsi, quando la polizia locale è intervenuta per disporre il fermo dell’uomo, che è stato denunciato.

“Erano le 18,30 quando in via Preite, una strada esterna al centro storico, dove si trova l’ufficio postale, l’uomo è sfrecciato a bordo del suo scooter e ha dato una spinta alla portiera dell’auto su cui viaggiava una coppia di turisti tedeschi. Subito si è fermato e si è diretto verso i due turisti, dicendo di aver preso una botta al gomito e di aver anche rovinato lo scooter. Quindi ha chiesto cento euro per quanto subito e i due turisti lo hanno pagato” ha spiegato il sindaco Pasotti. “Ha chiesto altri cento euro ai due malcapitati, ma proprio in quel momento – ha proseguito il sindaco – è arrivata la pattuglia di servizio. Gli agenti Roberto Mazzucchi e Maria Zantedeschi si sono insospettiti, lo hanno fermato e lo hanno denunciato a piede libero per truffa e simulazione di reato”.

I vigili hanno quindi restituito i cento euro ai due turisti e hanno accompagnato l’uomo alla stazione dei Carabinieri di Bardolino, dove si erano recati anche i due tedeschi per sporgere denuncia. La polizia era già sulle tracce del truffatore, giacché nelle ultime due settimane aveva raccolto tre segnalazioni da parte di altrettante vittime.

Il motorino, un vecchio Malaguti, è stato messo sotto sequestro e si trova ora al deposito giudiziario di Affi. Ha concluso il sindaco: “Questa vicenda a lieto fine è la prova di come le nostre pattuglie siano attive sul territorio, attente a proteggere il turista e tutti noi. Più in generale, consigliamo di non fidarsi mai degli estranei, tanto più se chiedono soldi, e di non cedere a compromessi che possono ritorcersi contro chi non avrebbe inizialmente alcuna colpa”.

L’uomo, incensurato, si trova ora a piede libero, ma dovrà presentarsi dinanzi al Giudice di Pace per rispondere degli illeciti che la procura gli ha addebitato.