MILANO – Parte la campagna nazionale per la ricerca sulla fibrosi cistica

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‘Fermiamo la fibrosi cistica’ è lo spot di una nuova corsa contro il tempo per salvare la vita di tanti giovani malati promossa dalla FCC Onlus e firmata Saatchi & Saatchi. La Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Onlus è nata nel gennaio del 1997 e, presieduta da Vittoriano Faganelli, Promuove, seleziona e finanzia progetti avanzati di ricerca clinica e di base per migliorare la qualità di vita dei malati di fibrosi cistica e individuare cure atte a rimuoverne le cause, supporta continuativamente giovani ricercatori con borse di studio e contratti di ricerca ed è una delle poche Onlus certificate dall’Istituto della Donazione che, attraverso la Carta della Donazione, sancisce un insieme di regole e di comportamenti per la raccolta e l’utilizzo di fondi nel no profit.

Testimonial della campagna, accanto a medici e ricercatori, sarà ancora una volta Matteo Marzotto, Vicepresidente e Testimonial della Fondazione, che ha vissuto in prima persona il dolore per la perdita della sorella Annalisa, morta a causa della fibrosi cistica. L’obiettivo perseguito è quello di sensibilizzare al tema le persone comuni, che potrebbero anche rientrare tra i potenziali portatori sani del gene mutato FC, in Italia uno ogni 25 persone.

Oltre alla veicolazione media tradizionale, quest’anno la FFC si avvarrà del supporto dei canali social. Il sito Community, la pagina Facebook, e un account Twitter di prossima apertura lavoreranno a pieno regime per promuovere e sostenere la causa della Onlus.

Forte della grande esperienza e dell’autorevolezza guadagnata nel tempo, la Fondazione ha messo a punto una strategia di ricerca che muove lungo linee di sviluppo sempre più incoraggianti mirate all’individuazione di una cura efficace e definitiva, quali terapie del difetto di base, terapie antibatteriche innovative, terapie dell’infiammazione polmonare, ricerca clinica ed epidemiologica.

Primo interlocutore dell’iniziativa sarà il grande pubblico che, a partire da oggi e fino al 18 ottobre, con un sms al numero 45591 potrà donare 1 euro, se il messaggio verrà inviato da operatori di telefonia mobile, o 2 euro, se il messaggio verrà inviato da operatori di rete fissa, per una causa importante.

Quest’anno, in abbinata all’SMS solidale, la FFC Onlus ha deciso di richiamare l’attenzione su un importante progetto di ricerca del valore di 160.000 euro. Un traguardo arduo da raggiungere, ma non impossibile con l’aiuto di tutti coloro che decideranno di appoggiare la causa della Fondazione. Lo studio, coordinato dal dott. Luis Galietta del Laboratorio di Genetica Molecolare, Istituto ‘G. Gaslini’ di Genova, in tandem con il dott. Enrico Millo del Centre of Excellence for Biomedical Research dell’Università di Genova, punta allo sviluppo di nuove strategie per la correzione del difetto di trasporto di cloruro nella fibrosi cistica, il cui ripristino è uno dei principali obiettivi per la terapia del difetto di base in FC. Il progetto si propone l’obiettivo di identificare nuovi composti chimici, appartenenti alla famiglia degli aminoariltiazoli, che hanno la capacità di funzionare sia da correttori, sia da potenziatori e di studiare la funzione e la regolazione della proteina TMEM16A per valutarne la capacità di compensare il deficit di CFTR nei pazienti FC.

Un’impresa sportiva di grande valore vedrà poi protagonista Matteo Marzotto, pronto a percorrere 650 kilometri in sella alla bicicletta per mantenere alta l’attenzione sulla malattia genetica grave più diffusa. Al suo fianco due grandi nomi del ciclismo italiano: i campioni Max Lelli e Davide Cassani. La tre giorni Milano-Roma prenderà il via il prossimo 18 ottobre e sarà scandita ad ogni tappa da eventi benefici e cene charity sostenute dalle Delegazioni FFC. Bologna, Siena, Capalbio e Roma saranno le tappe che faranno da sfondo agli eventi in programma, finalizzati ad accrescere la conoscenza della malattia e raccogliere quante più risorse possibili ai fini della ricerca, strumento decisivo per salvare la vita di tanti giovani malati di fibrosi cistica.

“Mettersi in gioco, spingersi sempre un po’ più oltre, resistere e arrivare al traguardo, passo dopo passo con pazienza e impegno. Questo vale nella vita, nello sport, ma anche per chi giorno dopo giorno è costretto a fare i conti con la malattia – ha affermato Matteo Marzotto -. Lo sport aiuta a superare le proprie paure e i propri limiti. A nutrire la passione, la mente e il cuore. Purtroppo, per le persone che soffrono di fibrosi cistica arriva un momento nella vita in cui tutto questo non è più possibile. L’aria non basta più e la vita rallenta, fino a fermarsi. Così è stato per mia sorella Annalisa. Oggi pedalo per ricordare a tutti che la speranza c’è ed è riposta nella ricerca scientifica, l’unica a poter restituire il respiro necessario a rimettere in moto la vita dei malati. Ed è solo con l’aiuto di chi vorrà contribuire al sostegno della nostra causa che questo traguardo potrà essere raggiunto in breve tempo”.

In aggiunta alle iniziative locali, agli spettacoli e agli eventi finalizzati alla raccolta fondi e al lancio dell’SMS solidale, quest’anno, la Fondazione è Charity Partner delle più importanti gare non competitive, family run, maratone ed eventi podistici autunnali. Una scelta coerente con il tema conduttore della nuova campagna di comunicazione, ispirato alla corsa e al respiro. I volontari parteciperanno correndo a testimonianza dell’impegno a sostegno della ricerca in FC. In occasione degli eventi, saranno organizzati: circuiti amatoriali e postazioni di sensibilizzazione e informazione sulla patologia. Per conoscere date e luoghi e ricevere informazioni aggiornate sulle corse, consultare il sito www.fibrosicisticaricerca.it.