DESENZANO – Consulta Urbanistica: per il sindaco è tutto regolare

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“Una decisione politicamente vergognosa, scandalosa, che calpesta la democrazia e la rappresentatività della minoranza. Per questo abbiamo chiesto al sindaco di disporre l’annullamento della delibera della giunta del 23 agosto e dar corso all’esecuzione di quelle del Consiglio comunale nel rispetto dei tempi e delle modalità dettate dalle norme”: queste le parole che Renzo Scamperle, consigliere comunale di ‘Desenzano civica’, aveva pronunciato dopo l’esclusione delle liste civiche dalla Consulta Urbanistica e Mobilità.

Non ha tardato ad arrivare la risposta del sindaco di Desenzano Rosa Leso: “La Consulta urbanistica – ha spiegato – è stata nominata dalla giunta comunale il 23 agosto scorso in applicazione degli indirizzi espressi all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 27 luglio. L’organo consiliare, nel dettare gli indirizzi per la nomina della Consulta, ha stabilito che ‘i gruppi consiliari dovranno indicare alla segreteria generale, entro 10 giorni dall’approvazione della deliberazione di consiglio comunale, il nominativo del rispettivo rappresentante’. Tale scelta è frutto di un ampio dibattito in sede di assemblea consiliare, scaturito dalla proposta di emendamenti da parte del consigliere Rino Polloni e accolti dall’assessore Maurizio Tira. Dibattito al quale, ci risulta, ha contribuito anche il gruppo consiliare ‘Desenzano Civica – Comune amico’. I verbali di seduta riportano precisamente l’andamento della discussione e, tra le altre cose, non risulta sollevato alcunché da parte di nessuno in merito alla procedura scelta dal consiglio per la nomina delle commissioni in questione, cosa ovvia trattandosi di contenuto a valenza di forte indirizzo politico-amministrativo. Inoltre – ha continuato il sindaco – , quale scelta aveva la giunta comunale? Poteva non attenersi agli indirizzi espressi dal consiglio su un argomento di così rilevante importanza? La volontà di indirizzo politico del consiglio era chiara e, quindi, essendo pervenute più di quattro indicazioni da parte dei gruppi consiliari di minoranza, di cui una fuori dai termini previsti e da tutti conosciuti, la giunta ha preso atto della situazione che di fatto si era determinata, senza in alcun modo ricorrere a criteri non predeterminati dal consiglio stesso. Dispiace che probabili problemi di coordinamento tra le forze di minoranza – ha terminato Rosa Leso – diano luogo a critiche nei confronti della giunta, soprattutto quando si tratta di atti che vengono adottati secondo le indicazioni espresse dal consiglio comunale nella sua unanimità”.