BRESCIA – “Enigma della bellezza” a San Zenone. Riccetti in mostra

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“Enigma della bellezza”, con un’ampia selezione di dipinti di Giuseppe Riccetti, nato a Cortona e operante a Foligno, è la mostra che accompagna, nell’antica chiesa di San Zenone all’Arco, i cinquant’anni di attività espositiva della sezione bresciana della Unione Cattolica Artisti Italiani.

La scelta operata per la presente esposizione privilegia, tra i molti percorsi pittorici tracciati da Riccetti nel corso della sua carriera artistica – dalle Cattedrali degli anni Cinquanta ai Labirinti degli anni Sessanta, dalle geometrie optical degli anni Settanta alle più recenti elaborazioni sul tema della centauromachia al femminile – la doppia ricerca sul volto umano attraverso lo studio dell’enigmatica bellezza femminile e la serie di ritratti dei grandi artisti italiani.

Da oltre vent’anni l’indagine pittorica dell’artista cortonese ruota con caparbia regolarità sul genere del ritratto, nell’intento di dare forma alla bellezza: in un contesto pittorico sostanzialmente monocromo i volti si stagliano, definiti dalla nitidezza dei contorni, in infinite declinazioni possibili, di immediata percezione. Linee orizzontali, parallele e in rilievo, insistentemente, come elementi ripresi dal linguaggio  informatico, tracciano la terza dimensione, dando luogo a una singolare rappresentazione che aggancia con levità i modus operandi dell’indagine scientifica.

Nella compresenza di raffinate citazioni si declina il linguaggio figurativo della mostra: “Enigma della bellezza” è contemporaneamente memoria, nella ripresa di forme e soggetti della tradizione, ma anche pittura pienamente inserita nella modernità. Una seconda ricerca, unica nel suo genere e condotta con la medesima scelta stilistica, ha portato Giuseppe Riccetti a produrre ritratti, veri o immaginari, dei grandi artisti dal Duecento al Novecento, creando un’originale antologia della pittura italiana, arricchita continuamente nel tempo di nuovi nomi, documentata in mostra da una ricca, originalissima quadreria formata da trenta ritratti, scelti tra i molti realizzati.

In occasione di questa sua prima esposizione bresciana, l’artista restituisce alla nostra memoria anche i volti di Romanino, Moretto, Girolamo Savoldo e Lattanzio Gambara, a pochi passi da luoghi dove tre di loro hanno operato (Gambara nell’attiguo salone di Palazzo Avogadro, Romanino e Moretto nella vicina chiesa di San Giovanni Evangelista). La mostra sarà inaugurata sabato 13 ottobre e andrà avanti fino al 28 ottobre, aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito.

CATALOGO DELLA MOSTRA