PROVAGLIO D’ISEO – “A sipario aperto”: i dettagli della nuova rassegna teatrale

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Il paese si prepara ad ospitare due appuntamenti con il teatro, due spettacoli che fanno parte della rassegna teatrale 2012, due testi che trattano problematiche odierne e vicine alla sensibilità dello spettatore.

L’ottava edizione di Ci.t.t.à. Dolci -Circuitazione Teatrale in Terre d’Acque Dolci, si occupa di promuovere un circuito di distribuzione teatrale in modo tale da far conoscere e valorizzare i teatri locali.
Cinque sono i comuni situati tra il lago d’Iseo e il lago di Garda che ospiteranno gli spettacoli: Rodengo Saiano, Erbusco, Lonato, Castegnato, Provaglio d’Iseo.

La maggiore promotrice della rassegna 2012 dell’ Associazione Culturale Ci.t.t.à dolci di Brescia è la Regione Lombardia, che in questo modo riesce a far conoscere  le novità della drammaturgia moderna. I biglietti per gli spettacoli hanno un costo di 3 euro.

Questa iniziativa culturale, dal titolo: “A sipario aperto” è promossa dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica “Beppe Fenoglio”.

Il primo appuntamento con gli spettacoli di Ci.t.t.à Dolci è fissato per domani sera, venerdì 12 ottobre, con la rappresentazione di: “Lavorare… stanca”.

Lo spettacolo si terrà presso il Cinema Pax di Provaglio d’Iseo alle 21.

Il testo è tratto  da un’idea di Matilde Facheris, parla dell’importanza del lavoro  nella vita dell’uomo, sarà uno spettacolo caratterizzato da musica e monologhi che trattano del problema della precarietà, in particolare si concentrerà sul caso di  Michel Deparis, cinquantenne, suicidatosi il 13 luglio del 2009, dopo aver lasciato una lettera lucida e disperata. Insiema a Matilde Facheris ci sarà  Massimo Betti alla chitarra e Stefano Fascioli al contrabbasso.

Venerdì 19 ottobre, si terrà il secondo appuntamenti con “A sipario aperto”, e sarà presentato lo spettacolo:  “Il Tiglio- Foto di famiglia senza madre”.

Il testo è di Tommaso Urselli. Massimiliano Speziani il protagonista dello spettacolo insieme al Filippo gessi e teresa Timpano della compagnia Scenanuda. Lo spettacolo tratta della vicenda di un padre e di suo figlio, portatore di handicap. Il padre, avvia le pratiche per l’inserimento del figlio presso una comunità per disabili psichici. Il distacco dal padre fa soffrire il figlio.

Una volta avvenuto l’inserimento presso la comunità (“Il Tiglio”, da cui il titolo del lavoro), si susseguiranno una serie di incontri tra padre e figlio fatti di incomprensioni, tenerezze, silenzi, dialoghi spesso surreali.