BRESCIA – Servizi scolastici negati, prima soluzione per i bimbi delle materne

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Dopo una serie di incontri tra Comune, Cgil e associazioni, inizia a esserci qualche numero certo e una bozza di accordo. I bambini esclusi dai servizi scolastici sono 151, di cui 72 dei campi di via Borgosatollo e via Orzinuovi. Di questi, 31 sono quelli che frequentano la scuola materna, 15 dei quali rom. Il debito accumulato dalle famiglie di questi ultimi ammonta complessivamente a 5.121 euro (2.393 euro per il servizio di trasporto e 2.728 euro per la mensa).

Il Comune, se viene pagato questo debito, si è impegnato a ripristinare il servizio entro pochi giorni e siccome la raccolta fondi promossa dalla Cgil e da altre associazioni ha raggiunto per il momento la cifra di 6 mila euro (dati da una trentina di privati, dall’associazione Gigi Daffini, Spi, Filcams, SeNonOraQuando, Zastava, ass. Non solo donazioni, Libertà e Giustizia, Fondazione Piccini, Prc sezione Dall’Angelo Ghetti centro storico) la questione può considerarsi risolta. “Abbiamo deciso di dare la disponibilità a stanziare qui i primi soldi della raccolta per dare una risposta immediata all’esigenza di sicurezza dei bambini – afferma il segretario della Camera del lavoro di Brescia, Damiano Galletti -. Come tutti sanno, la strada che i bambini del campo di via Borgosatollo devono fare a piedi è insicura e non è stato certo risolutivo l’intervento fatto la scorsa settimana dal Comune”.

Per quanto riguarda gli altri 16 bimbi delle scuole materne, il debito che riguarda le loro famiglie è di 24.650 euro, ma il calcolo è fatto su base famigliare e sulle diverse annualità. Per quanto riguarda i debiti dei bambini (63) delle scuole elementari e medie il debito complessivo per la mensa è di 29mila euro. La Cgil e le associazioni hanno chiesto che il calcolo della loro situazione debitoria venga fatto dopo una relazione dei servizi sociali, in modo tale da avere un quadro più preciso rispetto alle singole situazioni. “È necessario trovare una soluzione per tutti – sottolinea Galletti -: per tutti deve essere usato lo stesso metodo di calcolo ed essere verificata la situazione di indigenza o meno.

I numeri ballerini e le diverse modalità di conteggio dimostrano che il Comune ha affrontato la questione con superficialità, non preoccupandosi di verificare l’esistenza di situazioni di povertà. La crisi ha cambiato gli scenari e continuare a comportarsi come se nulla fosse non va bene: in questi casi, definire meglio le priorità è doveroso”. Prosegue intanto la raccolta fondi “Tutti a scuola”. Sabato ci sarà una festa al parco Bettinzoli di via Caleppe dalle 15 alle 18, durante la quale interverranno diversi artisti locali: Carolo Gorio e Daniel Martiri (latinoamericana), Alessandro Adami (popolare), Matteo Pizzoli (blues), Los Compagneros (Isaia Mori e Giulia Marelli), Il Salterio, Mojo Filter Acosutic Trio e altri.