LUMEZZANE – La Croce bianca si allarga. Ma non arriverà la centrale del 118

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La Croce bianca allarga i suoi spazi. Il parco mezzi è corposo e da tempo si sentiva l’esigenza di locali adatti allo svolgimento di corsi e assemblee. Alla luce di questi dati, il sodalizio valgobbino ha effettuato un nuovo investimento acquistando una parte del capannone antistante la sede per 700 metri quadri destinati a spazi adibiti a corsi di formazione e al deposito dei mezzi.

Il presidente Valeriano Gobbi, nel corso di una conferenza stampa, ha informato sulle novità che hanno portato all’acquisto del capannone dall’imprenditore edile Tassone, che negli ultimi due anni lo aveva concesso al sodalizio per l’organizzazione della pista di ghiaccio e di alcune iniziative natalizie. Oltre un milione di euro il valore totale dell’operazione che costerà alla Croce Bianca circa 700 mila euro reperibili attraverso un mutuo da contrarre con una delle banche valgobbine e che sconteranno, sull’importo, le entrate del 5 per mille alle quali si aggiungono i circa 60 mila euro ricavati dalla vendita di un appartamento lasciato in eredità al gruppo da una anziana saretina.

Con i nuovi spazi era stata ventilata anche la proposta di mettere a disposizione della centrale del 118 alcuni locali. Ma il tentativo di evitare il trasferimento della centrale a Bergamo è stato vano. A tal proposito Gobbi non ha nascosto la propria amarezza mista a delusione per la risposta negativa dei vertici del 118. La Croce Bianca di Lumezzane, lo ricordiamo, con i suoi oltre 400 militi si colloca tra le realtà di volontariato più importanti della provincia. Per la popolazione valgobbina, e non solo, rappresenta un preciso punto di riferimento per la snellezza e l’immediatezza dei suoi interventi, è quindi diffuso il timore che il trasferimento della centrale operativa possa pregiudicare la qualità dei servizi.

L’INCONTRO PUBBLICO A SAN POLO PER PARLARE DI 118