SHANGHAI – Federer e Djokovic: in palio un trono per due contendenti

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Oggi inizia l’ottavo Master 1000 stagionale, lo Shanghai Rolex 2012, il quale apre la lotta finale per la prima posizione nella classifica ATP, che vede come contendenti Roger Federer e Novak Djokovic.

L’avventura cinese era iniziata in un modo alquanto strano per il campione svizzero, dopo che un utente sconosciuto lo aveva minacciato di morte sul sito del torneo di Shanghai. Questo aveva allarmato le autorità locali, che hanno deciso di blindare Federer per tutto il periodo del torneo. Rientrato il pericolo a seguito delle scuse di questo misterioso personaggio, il numero uno del mondo dichiara di essere pronto per disputare un grande Masters. E a tutti gli effetti dovrà farlo.

Infatti Re Roger non gioca dal match perso ai quarti di finale con Berdych agli US Open, mentre Novak Djokovic ieri ha vinto il torneo di Pechino (ATP 500) per la terza volta consecutiva sulle quattro edizioni totali. Questo gli ha permesso di guadagnare punti preziosi nella classifica Race, facendogli allungare su Federer, che ora si trova un distacco di 990 punti. La Race, che tiene conto dei risultati stagionali, a fine anno andrà a coincidere con la classifica standard.

Per questo motivo il serbo sembra avere un vantaggio sul fuoriclasse svizzero, che tra l’altro, da qui a fine stagione, dovrà difendere molti punti: 500 a Basilea, 1000 a Parigi e 1500 al Master di Londra. In poche parole Federer, per chiudere la stagione da numero uno del mondo, dovrà cercare di fare 990 punti in più di Djokovic, nei tornei che rimangono da giocare. Impresa molto ardua. Ora si gioca a Shanghai, dove entrambi i tennisti non hanno punti da difendere, in quanto assenti nell’edizione 2011.

Il sorteggio cinese ha diviso i due campioni, mettendoli nelle parti opposte del tabellone. A Federer è toccato Andy Murray, mentre il serbo ha trovato l’ostico Thomas Berdych. I due quindi si potrebbero incontrare solo in un’ipotetica finale. Non ci resta che attendere per sapere se Re Roger riuscirà a raggiungere le 300 settimane da numero uno del mondo, oppure se Nole Djokovic chiuderà, per il secondo anno consecutivo, al vertice della classifica ATP.