SALÒ – Modificato l’intervento nel comparto Tavina: meno residenziale, più servizi

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Il Pgt concernente il comparto Tavina, approvato solo tre anni fa, ha subito delle modifiche: progetti concreti a riguardo ancora non ci sono, ma l’architetto incaricato dal Comune, Camilla Rossi, ha predisposto una variante urbanistica degli ambiti di trasformazione, in ossequio all’idea di sviluppo urbanistico che l’amministrazione Botti immagina per il quartiere.

La zona interessata comprende non solo l’area in cui sorge lo stabilimento Tavina, ma anche il vicino comparto del gasometro e l’area Pontoglio, per un totale di dirca 10 ettari a ridosso del centro storico. In modo particolare l’intervento proposto mira ad un taglio dei volumi residenziali al fine di offrire maggiori spazi alle funzioni di servizio e di interesse pubblico.

“Il progetto – ha spiegato il sindaco Botti – è variato in modo incisivo rispetto a quanto previsto dal Pgt. Del resto tre anni fa era tutto diverso, a cominciare dalla situazione del mercato immobiliare. Abbiamo dovuto considerare esigenze di tutela del territorio ed esigenze abitative, che in questo momento non esistono”. In modo particolare, la superficie residenziale da 30mila mq viene ridotta a 19mila, mentre sono stati confermati gli 8mila mq di superficie alberghiera e i 930mq commerciali. Qui sorgerà il primo grande parco urbano di Salò, che avrà una superficie di circa 30mila mq e sarà strutturato attorno al tema dell’acqua per richiamare la presenza delle fonti.

Per quanto riguarda poi l’area del gasometro si ipotizza la realizzazione di 742mq di residenze e di 1237 mq di funzioni commerciali, direzionali e pubbliche. È stato proposto anche di collocare la biblioteca comunale nel vecchio serbatoio del gas.

Per l’area Pontoglio, invece, che secondo il Pgt doveva trasformarsi in un ampio parcheggio, si propone la realizzazione di una struttura termale, dotata di piscine e zone benessere, di 2500mq.

Se prima, dunque, il 74% delle superfici era destinato al residenziale, il nuovo progetto riduce tali spazi al 58%, mentre aumenta all’11% le superfici in cui sorgeranno servizi pubblici.

I progetti sono ora al vaglio della Soprintendenza e il Comune sta già discutendo con le proprietà del Pontoglio e dell’area del gasometro.