LUMEZZANE – Dall’Arcadia per capire dove va il commercio in Valgobbia

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Non vorremmo partire da troppo lontano, per giungere a capire come vanno le cose a casa nostra. Ma la diffusione di una versione dei Conti economici nazionali annuali, rivista rispetto a quella già pubblicata nel mese di marzo, rilasciata dall’Istat, può aiutarci a capire meglio la situazione.

Roberto Benevenia, presidente di Arcadia da il via ad un concerto, tra i tanti eventi organizzati

Nel 2011 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato in termini correnti dell’1,9%, ma il relativo potere d’acquisto è diminuito dello 0,8%. La propensione al risparmio delle famiglie è scesa all’8,8% (dal 9,7% del 2010).

Mettiamoci che nel 2012 i consumi sono tornati ad essere quelli degli anni 70, che la vendita di auto è scesa di un 25-30% e che il consumo di carburanti è – parimenti – sceso di circa 20 punti, mentre le entrate per accise sul carburante sono aumentate del 17%.

Sintetizzo: i consumi sono bruscamente calati e le tasse sono bruscamente aumentate. Ergo: le famiglie spendono meno e risparmiano meno.

Il mondo del commercio è il primo ad assorbire l’impatto negativo di questi andamenti e i nostri territori non fanno differenza. Ne parliamo con Piera Bolognini, amministratore delegato di Arcadia, la società che gestisce l’omonimo centro commerciale di Lumezzane Pieve. Una realtà che muove circa una decina di milioni di euro di fatturato complessivo.

IL CENTRO COMMERCIALE SI PRESENTA AI CLIENTI

 

Come stanno andando le vendite nel vostro comparto?

Se le dicessi bene lei mi guarderebbe in tralice. Le dico solo che dopo una leggera flessione nel 2009 sul 2008, all’inizio della crisi – per intenderci – i nostri negozi hanno retto bene l’impatto. Certo non possiamo dire di essere esenti dagli andamenti negativi, ma resistiamo.

Quali sono i settori che hanno sofferto maggiormente?

Noi abbiamo riscontrato una flessione più marcata nella profumeria, nell’oggettistica da regalo e nella gioielleria. La cura della persona ha retto – tutto sommato – abbastanza bene e anche l’alimentare ha tenuto. Vero è che i nostri commercianti sono professionalmente ben preparati e la loro attenzione in questi anni è stata dedicata al contenimento accanito dei costi. Anche la gestione della galleria commerciale ha dedicato la massima attenzione a questo aspetto del bilancio.

La marginalità?

E’ diminuita, naturalmente. Ma di questi tempi reggere è la parola d’ordine, anche rinunciando a qualche punto di margine contributivo.

In generale Lumezzane come sta andando?

Direi che una lenta ma inesorabile ripresa si sta facendo sentire. Qualche azienda ha ripreso anche a fare alcune ore di straordinario. Su questo abbiamo il conforto anche di alcuni dati che il sindaco Vivenzi ha elencato in una recente manifestazione che abbiamo organizzato al centro per le presentazione del Rugby Lumezzane alla presenza di autorità politiche e sportive della nostra città.

Ma il vostro centro che – per mix merceologico e per dimensioni – rappresenta una realtà importante anche in Valtrompia, come va in termini di affitti degli spazi commerciali?

La domanda mi consente di presentarle un dato positivo: in questo anno, da gennaio ad oggi, abbiamo aperto cinque nuove attività, alcune di servizio e altre commerciali. A conferma del dato che le dicevo prima sulla lenta ma inesorabile ripresa. Altre trattative ne abbiamo, in corso, per la collocazione dei pochi negozi ancora sfitti.

Questo sorprende un pò, in effetti. Come ci siete riusciti?

Offrendo condizioni d’affitto davvero vantaggiose. Sia in termini di costi al mq/annuo, sia in termini di gratuità di alcune mensilità d’ingresso sulle nuove aperture. Finalmente siamo riusciti a sfatare la bufala che il nostro centro aveva costi alti e poche presenza. Sono stati i nostri commercianti stessi che – con il passaparola – hanno smentito queste voci. Intendiamoci: non possiamo competere, in termini di presenze, con i grandi centri della provincia. Ma è tutto relativo. Anche i costi sono enormemente più bassi. Quel che conta è la marginalità, che alla lunga depone a nostro vantaggio.

E  la promozione del centro come avviene? Mi risulta che avete investito molto anche in quella.

Siamo editori del mensile cartaceo “Eco delle Valli” che viene distribuito in 30 mila copie in Valtrompia, Valcamonica, Sebino e Franciacorta e in alcune zone centrali di Brescia. Il giornale è un vero giornale d’informazione ma anche uno strumento per far conoscere i negozi e le iniziative del centro. Organizziamo ogni fine settimana, e ogni data commerciale classica come i saldi di stagione, o Halloween, o lo shoppng natalizio, eventi e manifestazioni. Stiamo per lanciare una serie di trasmissioni sull’emittente locale Teletutto, la più vista dai bresciani, in cui presenteremo ai telespettatori la nostra offerta merceologica e i nostri negozi, oltre che gli eventi in programma. La programmazione sarà settimanale e durerà fino alla fine dell’anno. Il nostro sito internet, www.centroarcadia.com, riporta tempestivamente ogni evento e l’elenco di tutti i negozi con relativo numero di telefono per un contatto immediato e stiamo lavorando su una nuova pagina facebook.

Potremmo definirlo un programma ambizioso?

Certamente. Siamo quasi al compimento del nostro programma iniziale, che era l’affitto di tutti gli spazi e i negozi disponibili. Ci abbiamo messo del tempo, a causa della crisi che si è abbattuta improvvisa e tempestosa come mai era successo prima d’ora. Ma alla fine ce l’abbiamo quasi fatta e questo è lo sforzo definitivo, nella speranza che altri commercianti coraggiosi ci credano come abbiamo fatto noi. Sa cosa dicono di noi lumezzanesi? Che siano un pò testardi. E noi lo siamo stati davvero. Ora attendiamo gli esiti finali che speriamo siano davvero positivi.