PADENGHE – Raccolta differenziata al 52%, ma c’è ancora da fare

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Rispetto all’epoca in cui i rifiuti venivano gettati nei cassonetti, l’introduzione del porta a porta ha determinato un incremento di venti punti percentuali in tema di raccolta differenziata. Un importante passo aventi, segnale del fatto che si sta seguendo la strada giusta.

Tuttavia, l’assessore all’Ecologia Gian Luigi Baronio non guarda con soddisfazione al risultato raggiunto, pur convinto della bontà della strada intrapresa: “Si tratta dell’unica via per arrivare alla quota imposta dalla legge, il 65% entro questo dicembre”, ha dichiarato.

Il nuovo sistema di raccolta differenziata è stato introdotto a Padenghe da circa un anno, ma ancora non si estende a tutto il paese, giacché rimangono escluse l’area periferica confinante con Comune di Moniga e quella in zona Castello, aree che coprono circa il 30% del territorio comunale. La scelta di procedere a stralci, come ha spiegato l’assessore, è stata imposta dalle peculiarità delle diverse località e dai bisogni della cittadinanza. A partire da gennaio 2013, tuttavia, il comune gardesano dovrebbe essere interamente interessato dal nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, anche se dovrà essere rianalizzato il rapporto costi-ricavi. Sebbene la normativa stabilisca che i costi di raccolta devono essere interamente ricoperti dalla tassazione, i costi di gestione sopportati dal Comune di Padenghe sono nettamente superiori rispetto agli introiti incassati. Al fine di eludere la necessità di apportare ritocchi all’insù delle aliquote Tarsu, Baronio ha invitato tutti i cittadini ad applicarsi in maniera sistematica nella differenziazione, giacché ciò consentirebbe una drastica riduzione dei costi di raccolta: “Il Comune – ha detto – ha fatto la sua parte, cercando di rispondere alle esigenze più disparate; stiamo fornendo un servizio che funziona e che potrebbe funzionare ancora meglio se ci fosse la collaborazione di tutti”.