DESENZANO – Chiosco del Vò: gara d’appalto tutta da rifare

0

Protagonista della vicenda il chiosco-bar del Vò, zona panoramica a metà strada fra Desenzano e Padenghe, che secondo le intenzioni della Giunta deve avere come destinatari le famiglie e i cicloamatori, non i nottambuli. La struttura, finalizzata ad offrire ristoro a chi frequenta la zona, la spiaggia vicina e la pista ciclabile, era stata affidata in gestione, con gara d’appalto, dalla precedente Amministrazione ma non è stata in grado di raggiungere gli obiettivi della nuova Giunta in tema di destinatari del servizio ed orari.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rosa Leso, ha quindi deciso di revocare la delibera di avvio del procedimento dell’appalto, rinunciando così ad un introito certo di 255mila euro in dieci anni pur di salvaguardare i propri principi.

Il chiosco, nei giorni scorsi, è stato infatti chiuso e transennato. Esso era stato realizzato nel periodo invernale nell’ambito del progetto di riqualificazione della zona attuato dalla Giunta del sindaco Anelli, progetto in base al quale, in prossimità del bar, è stato costruito anche un parcheggio, è stata realizzata una pista ciclabile e la vicina spiaggia è stata ripulita e sistemata. I lavori sono stati completati lo scorso febbraio e l’Amministrazione aveva avviato la procedura per l’aggiudicazione del servizio di gestione de chiosco, procedura che, a fine maggio, aveva visto la ditta Brain Group S.r.l., di Castiglione delle Stiviere, in veste di aggiudicataria definitiva. L’asta è partita da 12.500 euro, ma la società ha offerto 25.500 euro per 10 anni. Nel periodo successivo, tuttavia, a seguito delle elezioni, la Giunta Anelli ha lasciato il posto a centrosinistra. La nuova Amministrazione, nei giorni scorsi, ha revocato la delibera di avvio del procedimento: i motivi della decisione sono stati spiegati in modo dettagliato in una relazione del vicesindaco Rodolfo Bertoni. In primo luogo, al nuovo Governo desenzanese non sono piaciuti gli orari di apertura, che “nel periodo primavera-estate e nei fine settimana risultavano prolungati fino a notte tarda per accogliere l’afflusso di giovani che frequentano locali notturni”. Il bando, tuttavia, richiedeva solo un orario di apertura minimo compreso fra le 9 e le 21 e non conteneva alcuna preclusione di sorta circa la possibilità di tenere aperto il chiosco nelle ore notturne. Una gestione di questi tipo non è condivisa dalla Giunta Leso, che considera il punto di ristoro sì importante, ma in sostanza destinato alle famiglie che usufruiscono della spiaggia, a chi fa passeggiate o jogging e ai cicloamatori.

Ora, salvo ricorsi, occorrerà rifare la gara d’appalto sulla scorta dei nuovi criteri fissati dall’Amministrazione.