PAITONE – “Solitudo” allo Spazio Duina con Anfuso e Rimondi

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Sabato 6 ottobre, alle 18, lo Spazio Arte Duina inaugura la programmazione autunnale dedicando le sale espositive a un allestimento che restituisce la complessità della ricerca e l’inventiva delle figurazioni di Elisa Anfuso e Jessica Rimondi, due giovani di straordinario talento.

Elisa Anfuso, Dicotomie dei giorni nostri. Olio e pastelli su tela.

La galleria bresciana proporrà una selezione di circa venti opere che appartengono alla più recente produzione delle artiste, compresi alcuni lavori mai esposti o creati appositamente per questo evento.

Solitudo, il titolo scelto, illustra la dicotomia della visione comune delle due pittrici: da una parte la solitudine come condizione connaturata all’esistenza e, dall’altra, l’esaltazione dell’unicità della creatura umana. L’arte diviene strumento visibile di ciò che tutti sentono come la messa in forma di una voce collettiva, poiché ogni storia individuale reca sempre le tracce della memoria dell’umanità intera.

La mostra accoglie il visitatore con un forte impatto visivo e sarà l’occasione per approfondire o conoscere il percorso artistico delle due protagoniste, che si sono già distinte agli occhi del pubblico e della critica, ricevendo premi e menzioni in prestigiosi premi nazionali ed internazionali: le opere di Elisa Anfuso, nata nel 1982 a Catania, dove vive e lavora, restituiscono mondi onirici ed estremamente raffinati nei quali l’artista magistralmente dipinge, come lei stessa afferma, “carne vestita di zucchero e sogni vestiti di piume”, che si manifestano in creature fragili, leggere come preziosi origami cristallizzati nel sapiente realismo di corpi palpitanti e vivi. Di fronte alle tele, gli spettatori sono sopraffatti, gli equilibri vacillano sciogliendo emozioni segrete e incontrollabili. La Anfuso ha conseguito la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione in Didattica dell’Arte; partecipa ad importanti mostre e fiere d’arte contemporanea ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. La sua prima mostra personale “Del corpo… dell’anima” è stata inaugurata nel 2008, presso Artesia Galleria d’Arte di Catania. Nel 2010 la Anfuso figura tra i vincitori del prestigioso premio internazionale Arte Laguna, finalista al Premio Combat, ha ricevuto una menzione in occasione del Premio Celeste e ha vinto il concorso Subway Edizioni. Ha esposto a Vienna, Praga e Fukuoka e inaugurato due esposizioni personali rispettivamente a Catania (SogNO, Artesia Galleria d’Arte) e a San Gimignano (La mia ombra è lieve, Galleria Gagliardi). Nel 2011 è comparsa tra i finalisti del Premio Arte Mondadori. E’ l’anno di altre due mostre personali: La stanza dei giochi di Penelope (V-Bonà Club, Catania) e Non calpestare la linea rossa (Galleria dell’Ombra, Brescia) Nel 2012 ha inaugurato “Di sogni, di carne”, esposizione personale presso la 999gallery di Roma.

Jessica Rimondi, Cercandomiti. Tecnica mista su legno

Jessica Rimondi realizza invece opere di barbarica freschezza, dove la capacità di declinare la furia con il distacco, la squisitezza formale con l’ironia, dà vita ad opere di forte intensità emotiva dove la solitudine, come dichiara, “è percezione interna tra individui, tra individuo e società, tra osservatore ed osservato”. I lavori, su tavola e su carta, seguono l’estro dell’artista, spettatrice intellettualmente curiosa di afferrare una realtà aliena. La Rimondi  è nata a Torino nel 1987, dove ha seguito il corso di pittura all’Accademia Albertina. Nel 2007  ha lavorato per una rivista di poesia visuale, “Offerta speciale”, ed ha partecipato a mostre di libri d’artista, tra cui la “Fe-Art Books” di Bologna. Nel 2010 è comparsa tra i vincitori del “4° Premio Internazionale Arte Laguna”, che l’ha resa partecipe alle mostre collettive presso l’Arsenale di Venezia e gli istituti di cultura di Vienna e Praga. Ha esposto alla mostra collettiva Germinale presso lo Spazio Arte Duina e , nel 2011-2012 ha partecipato al “Premio Combat”, ricevendo per entrambe le candidature la menzione da parte della giuria. Nel 2012 è stata selezionata tra i finalisti del “6° Premio internazionale Arte Laguna” ed ha esposto alla collettiva tenutasi presso l’Arsenale di Venezia. Lo stesso anno è comparsa tra i vincitori del premio “Open Art” di cui la mostra presso la galleria Open Art Milano, ed attualmente vive e lavora a Berlino.

«Le nostre solitudini sono un bene prezioso – dice Maria Zanolli, curatrice della mostra. Scaviamo dentro di noi, per cercare una parola tra pensiero e pelle, per trovare un ponte tra carne e sogno. Per gridare quello che non siamo e restituire al silenzio il suo raccolto.

Le nostre solitudini sono pena e inquietudine. Faticoso e quotidiano percorso alla ricerca di ciò che siamo. La strada è densa di contraddizioni, di trappole, di tentazioni, di voli improvvisi e di inaspettate cadute.

Per Elisa e Jessica è l’ora della solitudo.

Le giovani donne di Elisa Anfuso se ne stanno nelle loro intimità, con lo sguardo sospeso, come dev’essere ogni giudizio, come la pausa necessaria per capire chi siamo e dove stiamo andando.

Solitudo è per l’artista catanese “la solitudine a cui siamo condannati, la condizione delle nostre pulsioni, del nostro io, delle nostre incertezze celate. È l’esito delle sterili e continue lotte tra sogni e carne”.

Sulla tavola di Elisa debutta lo spettacolo di questa lotta. “Si confondono bisogni e desideri, dondolano, si appannano, si travestono. La carne avida si veste di zucchero, i sogni di piume”. I ricordi infantili si disegnano a matita nel profondo della nostra anima.

Nel mondo di Jessica Rimondi solitudo è, invece, la voce che esce dal corpo del quadro e cerca un dialogo con gli altri corpi. Per la giovane artista di Torino solitudine è comunicazione, nel senso più esteso del termine: comunicazione e percezione interna, tra individui, tra individuo e società, tra osservatore ed osservato. Le figure di Jessica respirano, guardano, pensano, comunicano tra loro, ci parlano. La modalità pittorica di Jessica trasuda di emozioni, di sensazioni, di realtà sensoriali che ci coinvolgono con violenza, ci portano via, dentro nelle domande, nelle parole, nelle riflessioni, nei desideri dei soggetti. Nell’unicità della natura umana, nell’importanza del singolo individuo perché “in mancanza di solitudo, l’uomo rischia di perdere la propria identità e di sottoporsi a quei processi sociali, tra cui l’omologazione e l’alienazione, che alterano la propria osservazione del reale e la sua comunicazione”.

Seppur con linguaggi pittorici diversi – la pittura a olio quasi “fotografica” di Elisa Anfuso e le tracce di istinto che diventano colore, forma e materia viva delle opere di Jessica Rimondi – le due giovani e talentuose artiste raccontano mondi vicini e necessariamente contemporanei. Parlano del nostro essere uomini e donne oggi, della nostra relazione con la quotidianità, con gli oggetti, con la società, con i desideri, gli istinti, i dolori, le perdite.

Davanti alle tele di Elisa si rimane inizialmente come incantati dagli sguardi pensanti dei soggetti, per poi entrare nel quadro e scoprire segni, tracce, indizi che raccontano, come il titolo di una sua opera, le “dicotomie dei giorni nostri”. I simboli sono importanti per Elisa. “L’albero è l’espressione per eccellenza della nostra condizione umana, le radici attaccate alla terra e i rami verso il cielo”.

Il segno di Jessica è meno definito, quasi sperimentale. Dalla libertà del suo segno esce “la realtà, anche quella più cruda e l’individuo come essere che la abita”. L’utilizzo di una tecnica mista, su tavola e su carta, amplifica il coraggio delle opere della Rimondi. Opere che hanno un fascino misterioso e ci portano via in un improvviso volo tra noi e l’altro».

La Zanolli scrive per le pagine bresciane del Corriere della Sera, collabora con periodici nazionali, cura eventi e progetti editoriali; autrice di “Dopo le parole”, il suo ultimo libro di poesie, ha curato la mostra accompagnandola con un catalogo, corredato da un ricco testo critico, di cui vi abbiamo anticipato una sezione.

All’inaugurazione, sabato 6 ottobre, a Paitone, presso lo Spazio Arte Duina, in via Italia 1, saranno presenti le artiste e la curatrice. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 10 novembre 2012, dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00

Per informazioni: Tel.  030. 63. 42. 296; info@spazioarteduina.it;   www.spazioarteduina.it