Lo scandalo si allarga

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Lo scandalo dei rimborsi fuori controllo ai gruppi consiliari di molte regioni italiane, e degli sprechi che nelle stesse regioni sono emersi da alcune sommarie inchieste avviate da alcuni giornali a tiratura nazionale, stanno generando una nuova ondata di sdegno nel paese.

Per la verità – in taluni casi – sono alcuni consiglieri stessi che denunciano situazioni scabrose.

Non erano solo il Lazio, o la Lombardia di Formigoni ancora sotto inchiesta. La GdF sta indagando in Emilia Romagna e in Piemonte. Qualcosa si sta muovendo in Liguria.

Come se non fossero sufficienti gli stipendi da nababbi, i consiglieri si assegnavano rimborsi spese chilometrici per gli spostamenti da casa propria alla regione. Andavano in missione all’estero per promuovere qualsiasi cosa fosse commestibile o bevibile e potesse essere classificata – anche lontanamente – come produzione “tipica del territorio”.

Avete mai sentito dire o letto da qualche parte che lo stato di New York abbia aperto un ufficio di rappresentanza e promozione non dico in Italia ma – che so – in Europa?

Le regioni italiane sì. Promuovono il turismo e i prodotti del territorio all’estero. E così se ne vanno, in inutili gite turistiche, milioni di euro ogni anno. In Cina, in America del nord e del sud, in Russia.

“Er Batman” – che da qualche notte dorme al fresco e dice che gli pare di stare tra i suoi amici del Pdl (ammazza oh, averlo un amico così, però) – probabilmente è solo la punta di un icerberg ben più radicato nel sistema di governo delle nostre regioni. Mi ricorda quel “mariuolo”- come ebbe a definirlo Bettino Craxi – di Marietto Chiesa. Un emerito “signor nessuno” che, in realtà, manovrava somme ingenti delle vecchie care lirette a beneficio personale.

Che anche in questo caso, dopo “Er Batman”, l’apocalisse e il crollo della seconda immonda repubblica?

Francamente non saprei dirlo, non faccio l’indovino. Ma i presupposti ci sono tutti. E i tempi che ci aspettano non mi sembrano dei più felici.