MILANO – La Cannotieri Sebino conferma le attese agli Assoluti

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Domenica 30 settembre si sono conclusi i campionati italiani assoluti e juniores che non hanno smentito le attese, quale più importante prova agonistica nazionale oltre che appuntamento di fine stagione ricco di aspettative e fonte di grande spettacolo agonistico. Sulle acque del bacino Idroscalo di Milano, campo di gara molto apprezzato da tutti i protagonisti del canottaggio ai massimi livelli, favoriti da un clima clemente e scortati dall’impeccabile organizzazione di CUS Milano e Idroscalo Club che hanno supportato la Federazione nazionale, quasi 700 atleti appartenenti a 85 società si sono confrontati in una lunga serie di qualificazioni e di recuperi che hanno messo in evidenza i migliori atleti di ogni catogoria, fino alla definizione dei relativi campioni tricolore.

In questo contesto la Canottieri Sebino ha lanciato le proprie sfide con quattro equipaggi di livello, due dei quali femminili cavalcati dalle due atlete che solamente una settimana fa hanno conquistato un bell’argento ai campionati italiani col doppio Under 23: in particolare si tratta di Daniela Chiarelli che si è questa volta rilanciata come singolista senior e che – unica delle ragazze a non essere in nazionale e unica PL a gareggiare come senior – nonostante ciò è stata capace di entrare nella finale A, per arrivare 6° in classifica a soli 37 centesimi dalla 5°, dopo una gara di resistenza continua verso l’avversaria e di grande concentrazione.

In parallelo alla collega di molte avventure, ma nella categoria junior, si è cimentata come singolista anche Silvia Agliardi che nei recuperi si piazza al 4° posto, senza purtroppo riuscire ad entrare in finale A per 1 secondo e 60 centesimi rispetto alla terza, ma che ha dimostrato di essere nel pieno di un processo di crescita sportiva molto promettente.

Due anche gli equipaggi maschili per i quali si presenta una simile dinamica: ingresso in finale diretta per il quattro di coppia senior di Davide e Matteo Macario, Giuseppe Cerea e Paolo Ghidini che si piazzano con soddisfazione al 7° posto dopo un confronto estremamente impegnativo con equipaggi di provata forza e fama (es. fiamme gialle, marina militare); si conclude invece prematuramente la corsa del doppio junior di Federico Saloni e Alessandro Gatti che trovano un onorevole 5° posto nella gare dei recuperi. Gli hanno saputo svolgere con convinzione un ruolo incalzante vero una concorrenza decisamente iper-competitiva, con risultati interessanti in particolare nei confronti della categoria senior.

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