VOBARNO – Ultima domenica di trekking, si percorre la Via Valeriana

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Si chiuderà questa domenica, 30 settembre, il ciclo di escursioni proposto dal Gruppo Escursionisti – Polisportiva Vobarno; in programma c’è la Via Valeriana, un sentiero – o per meglio dire un itinerario – di 20 Km, recentemente recuperato, che vuole ripercorrere l’antico tracciato viario camuno, risalente al periodo romano e medioevale.

Via Valeriana

Il percorso, sconosciuto ai più, si snoda nell’entroterra del Sebino orientale, a poca distanza dalle zone più rinomate della riviera.

E’ un vero e proprio itinerario culturale e storico, oltre che ambientale, caratterizzato da una sequela ricchissima di pievi campestri, con notevoli cicli di affreschi, borghi rurali antichi, edicole, torri di avvistamento e ruderi che testimoniano la presenza di fortificazioni e ospitali.

La sezione bresciana del Cai si è dedicata con entusiasmo alla ricostruzione di questa strada, crocevia per le comunicazioni dalla Pianura Padana alla Rezia, che, sebbene non ve ne sia trovata traccia tra i percorsi dell’Itinerario Antonino e sulla Tavola Peutingeriana, nell’immaginario collettivo e nella tradizione orale costituisce l’antica strada che collegava Brescia alla Val Camonica fin dalla dominazione romana e fu costruita per ordine del console Valerio. Ma questa non è l’unica leggenda che ruota attorno al sentiero: si dice infatti che numerosissimi furono i personaggi che utilizzarono la Via Valeriana per i loro spostamenti: tra essi spicca Carlo Magno, Imperatore del Sacro Romano Impero, che, con il suo esercito, sarebbe partito da Pavia in direzione di Lodi, dove avrebbe seguito il corso dell’Adda sino a Trezzo; qui egli avrebbe attraversato il fiume per raggiungere la vicina Bergamo e, seguendo la Val Cavallina, avrebbe raggiunto la Val Camonica transitando da Lovere. I documenti che parlano di questo viaggio sono, per la verità, posteriori ai fatti, ma è bello pensare che, durante il suo regno, l’Imperatore percorse la Val Camonica con l’intento di soggiogarla, sia civilmente, infeudando il territorio, che religiosamente, fondando numerose chiese e cappelle.

Per informazioni sull’escursione è necessario rivolgersi a Gozza Renato (0365 598887) o a Tiboni Danilo (0365 597365).