SALÒ – Le ossa rivenute risalgono alla Prima Guerra Mondiale

0

Definitivamente risolto il giallo di fine estate, che ha visto come protagoniste delle ossa, un femore e frammenti di costole, rinvenute dai sommozzatori dei Volontari del Garda nei fondali benacensi, nelle acque antistanti via Cure del Lino a Salò, ad una decina di metri di profondità.

La perizia disposta dalla Procura della Repubblica, in attesa di consulenze più precise, ha stabilito che le ossa trovate potrebbero avere circa un secolo e potrebbero, pertanto, risalire alla Prima Guerra Mondiale.

Quest’informazione costituisce il punto di partenza delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Carla Canaia. Il pm ha deciso di aprire un fascicolo sul caso e di assegnare un incarico peritare, volto a far luce sui resti rinvenuti, ad un ortopedico e ad un medico legale. Tuttavia, al momento nulla consente di concludere per un evento delittuoso. Saranno i due consulenti nominati ad individuare le cause del decesso e soltanto dopo si cercherà di risalire all’identità del cadavere. Non si esclude che ai sommozzatori venga chiesto di immergersi nuovamente nelle acque benacensi per cercare ulteriori reperti, giacché mancano ancora il cranio e il bacino, che potrebbero essere custoditi dal lago sotto una coltre di fango.