GARDA – Lago di Garda o di Cemento?

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Il Garda sembra non tradire le previsioni di certi organi stampa tedeschi secondo le quali il lago sarebbe diventato il luogo di vacanza prediletto dai redditi medi del Nord Europa. Meta turistica apprezzata soprattutto da tedeschi e olandesi, sul lago cominciano ad arrivare anche i cc.dd. ‘turisti del domani’, quelli cioè provenienti dai paesi emergenti, come Brasile, Russia, India a Cina.

Il turismo è di certo una grande risorsa per il Garda, ma numerose sono le questioni che necessitano d’essere approfondite: in primis deve essere affrontato dalle amministrazioni dei vari Comuni che si affacciano sulle acque lacustri il problema della gestione urbana e ambientale, decisamente portata alla speculazione edilizia. La crisi in cui l’Italia versa ha – fortunatamente – rallentato la cementificazione, ma rimangono in eurovisione una vasta gamma, tra capannoni, villette, residence e villoni, di scheletri non ancora completati.

Le acque lacustri, inoltre, alla luce dei dati diffusi dalla Goletta dei Laghi di Legambiente, necessitano di un urgente intervento e della costruzione di un nuovo collettore fognario. Anche quello della portualità è un problema che non va trascurato, giacché negli ultimi tempi sono stati realizzati numerosi porti privati che sono andati a schiacciare gli ameni porticcioli che caratterizzavamo le sponde più suggestive del lago.

Il cemento continua a minacciare il lago: lottizzazioni selvagge, costruttori senza scrupoli e politici spregiudicanti stanno, giorno per giorno, distruggendo un vero e proprio paradiso naturale. I numeri, forse, sono più eloquenti delle parole: sulla sponda lombarda del Benaco dal 2007 al 2011 si è costruito più che su tutti i laghi lombardi messi assieme ricoprendo col cemento ben 5.419 ettari, pari al 13,9% del territorio gardesano. La bandiera nera va al comune di Lonato, dove uno stillicidio di progetti ha disseminato cubature ovunque. L’edilizia spericolata, inoltre, costituisce la prima ragione di degrado. Il problema non è soltanto di tipo ambientale-paesaggistico, ma anche di natura politica-economica: bisogna intervenire e bisogna farlo il prima possibile. Prima che le meraviglie e la magia del lago vengano sotterrate tra i mattoni.