L’arroganza del potere

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Ho visto ”In Onda”, su La7, e ho ascoltato l’arroganza del potere. Fiorito, che di nome fa Franco, sul cui volto molto in carne non è mai fiorito un accenno di pentimento per il modo in cui ha gestito i fondi destinati al suo gruppo consigliare. Io non so e manco mi interessa sapere se ha commesso reati.

Franco Fiorito

Saranno gl’inquirenti ed eventualmente i giudici a stabilirlo.

Ma so che alla fine della trasmissione avevo la nausea. Esattamente come l’avevo dopo aver visto la Minetti sfilare sulle passerelle della moda milanese.

Non che le gnocche mi facciamo venire il voltastomaco, tutt’altro.

E’ l’idea che i soldi pubblici, quindi anche i miei, finiscano in mano a certa gente che mi da la nausea.

Il solo modo per farla finita con questa schifezza è smantellare il sistema di finanziamento pubblico ai partiti. I politici – di destra e di sinistra, naturalmente – si giustificano dicendo che altrimenti non saprebbero come “fare politica sul territorio”. Faranno a meno.

E se vorranno incontrare i loro elettori metteranno il tavolino e la sedia agli incroci delle strade, sui marciapiedi, dove è giusto che stiano.

E se vorranno andare a cena con qualche elettore più importante di altri la pagheranno di tasca loro.

Sono un qualunquista antidemocratico? Ebbene, allora lo sono. E spero che tanti italiani lo diventino.

Dice Alemanno che devono andare tutti a casa, devono azzerare i vertici del centrodestra. Bravo, era ora.

Facciano tutti come lui: vadano a spalare la neve per il prossimo inverno. Compreso lui naturalmente, che da anni sta al vertice del centrodestra e magari ha le mani assolutamente pulite. Ma appartiene ad una classe politica che non ha più la credibilità morale per governare il paese chiedendo sacrifici ai cittadini.

GUARDA ALCUNI STRALCI DELL’INTERVISTA SU “IN ONDA”