DESENZANO – Consulta urbanistica senza civiche. Renzo Scamperle attacca

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“Una decisione politicamente vergognosa, scandalosa, che calpesta la democrazia e la rappresentatività della minoranza. Per questo abbiamo chiesto al sindaco di disporre l’annullamento della delibera della giunta del 23 agosto e dar corso all’esecuzione di quelle del Consiglio comunale nel rispetto dei tempi e delle modalità dettate dalle norme”.

Non si può certo dire che Renzo Scamperle abbia accolto di buon grado la decisione della giunta di nominare la Consulta urbanistica formata da 9 membri, tra cui 4 di minoranza. Fra questi ultimi, infatti, non figura alcun rappresentante delle liste civiche: il motivo dell’esclusione, recita la delibera, va ravvisato nel fatto che il nominativo del rappresentante è giunto fuori termine.

Scamperle, affiancato dal consigliere Paolo Abate e da Guido Malinverno, protesta contro questa decisione e nei giorni scorsi, nel corso di una conferenza stampa, ha manifestato appieno il suo malumore. Riguardo i motivi addotti per giustificare l’esclusione spiega: “Abbiamo atteso, come per le altre commissioni, la lettera del Comune che invita a proporre il nominativo. È arrivata una telefonata il giorno prima della riunione della giunta che ha poi nominato Oscar Papa, Antonio Tonin, Fabio Gravellone e Oscar Bettinazzi. Il nostro rappresentante non c’è. Ma quella delibera è illegittima, perché adottata prima che la decisione del Consiglio di istruire la Consulta fosse esecutiva. Con una banale scusa è stato poi escluso il rappresentante del principale gruppo di opposizione: noi siamo l’unico formato da due consiglieri. Un fatto gravissimo che nega democrazia e rappresentatività. Per questo abbiamo chiesto l’annullamento”.

Paolo Abate, dal suo canto, supportando le ragioni di Scamperle, ha aggiunto: “C’è di mezzo un fatto relativo ai tempi tecnici determinati dalle delibere del consiglio comunale e della giunta che ha nominato i componenti. Ma anche sul rispetto di questa tempistica abbia molto da dire poiché a nostro avviso non corrispondono a questo descritto dai regolamenti dell’ente. Noi, naturalmente, chiediamo che venga revocata la delibera e che un nostro rappresentante entri a fare parte della Consulta. C’e’ stato un comportamento scorretto da parte della maggioranza ma anche da alcuni dei cinque gruppi della minoranza che nei nostri confronti sono stati assai poco chiari. In ogni caso ci tengo a sottolineare che la nostra lista civica è in consiglio comunale per lavorare a favore della comunità. Anche nelle votazioni, abbiamo guardato al bene comune, esprimendo favore quando era il caso. Non abbiamo mai rispedito al mittente delle buone idee solo perché noi siamo in minoranza. Ragioniamo in maniera diversa, e proprio per questo l’atteggiamento della giunta è veramente vergognoso”.

La Consulta urbanistica rivestirà compiti consultivi, importantissimi in materia di Pgt, piani urbanistici, piani di intervento integrato, lungolago e traffico urbano.