Monti ci ha rallegrati con “salvaItalia” e “cresciItalia”. Ora è sprecaItalia

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Ogni seggio regionale costa ai cittadini italiani la bellezza di 743mila euro l’anno. Che vanno ad aggiungersi – naturalmente – ai costi della politica nazionale, a quelli per il mantenimento delle strutture quirinalizie e così via.

Polverini e Fiorito ai tempi belli

I due governatori delle regioni finiti sotto l’occhio del ciclone, dovrebbero dire come mai solo ora è scoppiato il bubbone. Erano o no al corrente di quanto accadeva e accade in casa loro? Dormivano? Ci sono o ci fanno? Renata Polverini e Roberto Formigoni batteranno mai un colpo?

Certo che no. Tireranno a campare sperando che la promessa di non farlo più salvi loro e il loro partito.

Ma, guardate, non è più nemmeno questione di destra o di sinistra.

E’ una questione di decenza. Non c’era decenza nel “bunga bunga” ma almeno il Cav pagava di tasca sua. Non c’è stata decenza nelle comparsate della Polverini alle feste in maschera. Non c’è stata nemmeno nei tuffi di Formigoni dalle barche private ancorate nei paradisi tropicali.

Non c’è più decenza nella politica italiana. Trovo non ci sia decenza negli spot antievasione che rappresentano un popolo di parassiti coloro che – magari – non ce la fanno più a pagare le tasse. Mentre uno stato che non paga i suoi fornitori e non concede loro la possibilità di un controconto con le imposte dovute che cosa è? O un ministro che dice pubblicamente che “sì, l’Iva la rimborseremo se avanzeranno 4 milioni di euro nelle casse statali”?

Provate voi a dire allo stato che sì, forse l’Imu la pagherete se vi avanzeranno i soldi dello stipendio a fine mese.

Non c’è decenza nemmeno nei continui rimproveri a Marchionne. Uno che ha cercato di stabilire delle regole anche in Italia, le stesse che gli hanno consentito di portare la Chrysler a fare utili da spavento in 4 anni, dal 2008 ad oggi.

Oggi lo rimproverano di voler produrre all’estero, dove il costo della manodopera è molto minore. Ma non perché gli stipendi sono più bassi. Solo perché le tasse sugli stipendi sono più bassi: è un problema di cuneo fiscale, non di quanto guadagna un operaio. Quindi la colpa non è di Marchionne ma dello stato ingordo e ladro.

Il mercato dell’auto è in caduta libera. La gente non compra auto nuove e usa meno quelle che ha. Sapete quanto incidonole tasse sul costo del carburante? Quasi il 70%. E’ colpa di Marchionne? Chi ha deciso di fare manovre correttive di bilancio facendo leva sulla pressione fiscale? E’ stato Marchionne?

Forse lui ha la responsabilità di non fare ricerca e investimenti su modelli innovativi ed ecologici, come stanno facendo la case tedesche. Ma il contesto socioeconomico della Germania mi pare assai diverso da quello italiano. E ancora una volta questa è una responsabilità da addebitare ad una classe politica che pensa ai cavoli suoi e non progetta il futuro del paese.

Non c’è decenza.