GARDONE – Lega Nord contro la moschea. Il sindaco scrive ai cittadini

0

In via Mazzini, sede del Comune, si torna a parlare della moschea, o come si preferisce chiamarla, centro culturale che un’associazione islamica sta realizzando nell’ex zona industriale di Gardone, precisamente nella vecchia area Bernardelli. La storia del centro ispirato alle idee islamiche è sempre stata travagliata nel paese valtrumplino, prima con una sede diroccata nel centro storico poi chiusa perché dichiarata inagibile dall’Asl e adesso in procinto di realizzarne una nuova dedicata ai fedeli che possono riunirsi per lezioni e frequentare la biblioteca interna e studiare come previsto dal progetto.

Ma il risentimento della comunità, espressa soprattutto dalla Lega Nord locale che teme un’invasione di centinaia di persone nella zona, con tutto quello che potrebbe seguire tra problemi di ordine pubblico e sul traffico cittadino lamentato dal Carroccio, ha spinto il sindaco Michele Gussago e la giunta a informare i cittadini con una nota relativa all’evoluzione del centro islamico e con una vena di polemica sul fronte politico.

L’amministrazione gardonese, infatti, conferma che lo stabile dove andrà l’associazione Al Ummah è stato comprato da un privato (senza soldi del Comune) che lo assegnerà proprio al sodalizio, mentre la struttura è già stata inserita nel Piano di governo del territorio adottato il 19 aprile scorso e con il via libera anche della Provincia pochi giorni fa. Entro i primi di ottobre è attesa anche la decisione definitiva.

“La sede dell’associazione non prevede nessuna cupola con la mezzaluna, nessun minareto o muezzin tipici di una moschea – si legge nella nota – ma sono ambienti destinati all’attività del gruppo”. Lumezzane con un’amministrazione guidata dalla Lega Nord ha la sede di un’associazione islamica definita centro culturale, qui invece no. Perché? – chiede il sindaco nella nota.

“La differenza di questo comportamento a due facce è dettata solamente dalla convenienza elettorale partitica. Quando si amministra un Comune – si legge – bisogna avere senso di responsabilità, mentre la Lega Nord è su atteggiamenti opposti soffiando sul pericoloso fuoco dell’intolleranza. Noi continueremo su questa strada per dare a tutti i cittadini luoghi e ambienti regolari dove ritrovarsi” conclude la nota.

LETTERA DEL SINDACO