DESENZANO – L’acquedotto è al limite, i consiglieri vogliono interventi

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La crescente popolazione e le continue lottizzazioni selvagge iniziano a farsi sentire anche sulla rete idrica gardesana, che rischia il collasso. Dal 2003 al 2011 la produzione idropotabile è incrementata ogni anno del 2,3% e alcuni impianti sono prossimi al funzionamento 24 ore su 24. L’eccessiva espansione edilizia, infatti, ha fatto sì che negli ultimi dieci anni il fabbisogno di acqua salisse tra il 20 e il 40%. Alle strette il Comune e Garda Uno, che dovranno a breve realizzare interventi milionari.

I consiglieri di minoranza di Desenzano Renzo Scamperle e Paolo Abatate, a seguito del calo della pressione degli scorsi giorni e dopo aver interpellato Garda Uno s.p.a., la società a partecipazione pubblica che gestisce la rete, si sono appellati al sindaco Rosa Leso affinché nel minor tempo possibile venga trovata una soluzione a questa preoccupante situazione. In modo particolare i consiglieri hanno depositato un’interrogazione mediante la quale viene chiesto il potenziamento della rete. Gli impianti a servizio dei distretti di Desenzano-Rivoltella e San Martino sono, infatti, sfruttati al 90% delle loro potenzialità e a seguito dell’imminente realizzazione dei Piani Grezze e Tassere raggiungeranno il collasso ove non abbiano luogo interventi mirati.

“Risulta impensabile – dicono Scamperle e Abate – prevedere ulteriori derivazioni idropotabili a carico della rete del civico acquedotto, se non previo potenziamento delle fonti di approvvigionamento disponibili o attivazione di nuove captazioni a lago”. Esiste un progetto di collegare l’impianto della Tassinara con quello del Todeschino di Sirmione e Garda Uno ha anche proposto il potenziamento della adduzione esistente dalla presa Vò all’impianto Montecroce. I due consiglieri chiedono, dunque, delucidazioni sui progetti della nuova giunta, perché non va dimenticato che il mese scorso in alcuni impianti i livelli dei pozzi sono diminuiti così tanto che i tecnici hanno dovuto abbassare le colonne delle pompe di 18 metri.