GARDONE – Il maggiore Ponzone lascia la Valtrompia per Bergamo

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Oggi, mercoledì 19 settembre, sarà l’ultimo giorno di lavoro in Valtrompia per il Maggiore Riccardo Ponzone, comandante dei Carabinieri di Gardone dal 2006 e che da domani assumerà il nuovo incarico alla guida del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo. Il Maggiore, laureato in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma e in Scienze della Sicurezza interna alla Tor Vergata sempre nella capitale, era arrivato in via Bellini nell’ottobre del 2006 dal 1° Reggimento dei paracadutisti “Tuscania” a Livorno dove ha comandato la terza Compagnia.

Al centro il maggiore Riccardo Ponzone

Nel suo curriculum formativo si contano anche la partecipazione al 178° corso all’accademia militare di Modena dal settembre 1996 al 1998 e alla scuola ufficiale dei carabinieri dal 1998 al 2001. Durante la permanenza per sei anni a Gardone ha condotto decine di operazioni soprattutto contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, rapine in banche e prostituzione. Tra il 2006 e il 2008 ha lavorato sull’indagine “Drugstore” relativa allo spaccio di droga sul Monte Maddalena portando all’arresto di cinque persone in flagranza e due in carcere con il sequestro di circa 100 grammi di cocaina.

Tra il 2006 e 2007 c’è da segnalare l’indagine “Dalton” su alcuni episodi di rapina ai danni di istituti di credito e supermercati con cinque arresti e uno rintracciato successivamente dal Nor di Gardone nel centro di Palermo. L’operazione più importante per numero di mezzi e personale coinvolto è stata quella chiamata Centauro nell’arco di tre anni per il traffico di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi tra Reggio Calabria e Lumezzane ai danni dei personaggi legati alla ‘ndrina Pelle Vottari che hanno portato alla condanna di 46 persone per 200 anni di carcere e oltre 1 milione di euro di multa.

Tra il 2009 e il 2011 un’altra operazione simile, denominata “Maestro”, aveva portato all’arresto di dieci persone e il sequestro di tre chili di cocaina per il traffico dal Sud America. Nell’ultimo anno due interventi dei carabinieri di Gardone hanno coinvolto anche una pala di altare di grande valore artistico rubata lo scorso febbraio da una Chiesa di Ome e alcuni monili da quella di Polaveno e pochi mesi fa, nel luglio scorso, l’arresto di due romeni per sfruttamento della prostituzione.