Aggiornamento dei dati Istat

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Avrete notato che con la nuova veste grafica del sito abbiamo messo in grande evidenza, sotto la grande finestra delle “top news”, l’orologio che riporta l’incremento del debito pubblico italiano. Abbiamo voluto dare grande risalto al vero problema dell’economia italiana.

E insieme a questo evidenziare – anche simbolicamente – la maggiore attenzione che porremo alle problematiche relative, dando spazio ai comunicati e alle opinioni di tutti gli attori della vita politica ed economica italiana che vorranno approfittare del nostro giornale per far conoscere la loro opinione, indistintamente sia che rappresentino associazioni di categoria imprenditoriali, sia che rappresentino i lavoratori dipendenti.

Insieme a ciò pubblicheremo, con cadenza che seguirà le pubblicazioni dell’Istituto, i dati che l’Istat aggiornerà periodicamente.

Di seguito troverete l’indice dei prezzi al consumo nel mese di agosto e su base annua e l’andamento delle retribuzioni di fatto e il costo del lavoro. Inviatiamo tutti i lettori a proporci le loro opinioni sia in forma di commenti pubblici che di lettere private indirizzate al direttore o alla redazione e invitiamo le associazioni che ancora non lo fanno a inviarci comunicati e commenti.

Prezzi al consumo. Nel mese di agosto, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di agosto 2011 (era +3,1% a luglio). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.

L’inflazione acquisita per il 2012 sale al 3,0%.

L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,1% (dal 2,2% di luglio).

Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo si porta al 2,2% (+2,3% nel mese precedente).

Rispetto a un anno prima il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale al 3,9%, dal 3,8% del mese precedente, e quello dei prezzi dei servizi si porta al 2,3% (era +2,0% a luglio). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi si riduce di due decimi di punto rispetto al mese di luglio.

Ad agosto, l’accelerazione dell’inflazione è dovuta all’aumento congiunturale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+3,3%) che determina una forte accelerazione del loro tasso tendenziale di crescita (13,2% dal 10,5% di luglio). Il rialzo congiunturale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati è principalmente spiegato dall’aumento dei prezzi di tutti i carburanti.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano su base mensile dello 0,3% e il tasso di crescita su base annua sale al 4,2% (+4,0% a luglio).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e un aumento del 3,3% su quello corrispondente del 2011 (la stima preliminare era +3,5%), con una decelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto a luglio 2012 (+3,6%).

L’indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) risulta invariato sul piano congiunturale e in aumento del 2,4% su quello tendenziale.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,5% su base mensile e del 3,1% su base annua.

Retribuzioni di fatto e costo del lavoro. Nel secondo trimestre 2012 l’indice destagionalizzato delle retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula), al netto della cassa integrazione guadagni (cig), registra, nel complesso dell’industria e dei servizi, un incremento congiunturale dello 0,3%; l’aumento è dello 0,3% nell’industria e dello 0,2% nei servizi. La crescita rispetto al secondo trimestre del 2011, misurata sull’indice grezzo, è pari allo 0,8%. Nel primo semestre del 2012 l’indice grezzo è risultato superiore dell’ 1,5% rispetto allo stesso periodo del 2011.

L’indice destagionalizzato degli oneri sociali aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. L’indice grezzo cresce dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2011.

L’indice del costo del lavoro segna un aumento congiunturale dello 0,3%. In termini tendenziali, la crescita dell’indice grezzo è pari allo 0,7%.

Nel confronto con lo stesso trimestre dell’anno precedente, l’incremento delle retribuzioni è dell’1,1% nel settore industriale e dello 0,5% nei servizi.

All’interno dell’industria la crescita tendenziale delle retribuzioni più marcata si registra nel settore dell’estrazione di minerali da cave e miniere (+1,2%). Nei servizi, l’aumento maggiore si rileva nel settore del trasporto e magazzinaggio (+1,6%).