VALTROMPIA – Cacciatori in piazza contro la Brambilla tra lavoro e passione

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I cacciatori scenderanno in piazza domani, sabato 15 settembre dalle ore 15, per protestare contro le posizioni radical animaliste dell’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e lo faranno anche per difendere un settore che non rappresenta solo una passione per migliaia di valtrumplini, ma anche un comparto, quello armiero di cui la Valtrompia è famosa nel mondo, che dà lavoro a 15 mila famiglie.

L’arrivo al piazzale del Comune

Il ritrovo sarà al crocevia di Sarezzo alle 15 da dove un corteo percorrerà la strada provinciale 345 della valle per arrivare nel piazzale del Comune di Villa Carcina. Qui le associazioni venatorie, sindacati e organizzazioni di categoria diranno la loro idea sul perché la caccia non deve essere abolita. La manifestazione è stata presentata ieri proprio al municipio di Villa Carcina e il paese valtrumplino diventerà per un pomeriggio la capitale provinciale per chi sostiene le ragioni della passione venatoria e la libertà di cacciare.

Nello stesso momento, infatti, a oltre 25 km di distanza, in città, un altro corteo della Lac, Lega abolizione Caccia, partirà dal piazzale dell’Iveco per manifestare (ci sarà anche l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Andrea Zanoni) come faranno in tutta Italia sulle ragioni di cancellare la stagione venatoria. “Il fronte radical animalista non solo vuole cancellare una tradizione secolare come quella della caccia – dice Eugenio Casella, portavoce del movimento politico Crca – ma vuole mettere in ginocchio la produzione di armi sportive e non in Italia e in particolare a Brescia definita da loro come ‘capitale delle fabbriche d’armi e della cultura della morte e della violenza giustificata da una tradizione inaccettabile”.

Locandina della manifestazione

Un segnale forte alla manifestazione arriverà anche dalle istituzioni, visto che, come ha confermato il sindaco di Villa Carcina Gianmaria Giraudini, saranno presenti tutti i sindaci della valle e il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli per sostenere i cacciatori e l’indotto che ne consegue se si pensa, come conferma Casella, che il settore rappresenta lo 0,5% del Pil italiano. In piazza saranno presenti diversi movimenti e associazioni venatorie, come il Crca, Arci Caccia, Italcaccia, Federazione italiana dei cacciatori, l’Associazione cacciatori lombardi e diverse istituzioni, sigle sindacali e di categoria come l’assessore provinciale alle Attività produttive Giorgio Bontempi, quello alla Caccia Aurelio Guarneri, il segretario regionale della Cisl Luigi Petteni e il presidente di Confartigianato Brescia Eugenio Massetti.

“Per la prima volta i cacciatori si uniranno anche ai pescatori e agricoltori – spiega il presidente del Crca Enzo Bosio – perché la manifestazione non deve essere un segnale solo per deroghe e selvaggina, ma per mantenere le tradizioni e un lavoro che dà spazio a migliaia di persone”. Unico escluso dalla giornata è l’Anuu che avrebbe preferito organizzare un presidio giorni prima e in difesa delle deroghe, non contro la Brambilla che sembra sarà il bersaglio dei cori e comizi in piazza.

GUARDA LA MANIFESTAZIONE DEI CACCIATORI

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