BRESCIA – I dati Aib sui primi 6 mesi: lento l’export, crolla l’import

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I segnali di rallentamento dei flussi commerciali con l’estero manifestati già nel primo trimestre di quest’anno si sono accentuati nel secondo. I dati Istat a giugno, diffusi a livello provinciale, indicano infatti un aumento delle esportazioni – secondo il Centro studi di Aib – solo dello 0,9% rispetto al primo semestre del 2011 e una contrazione delle importazioni del 15,9%.

La tendenza ancora positiva delle esportazioni risulta decisamente inferiore a quella rilevata sia in Lombardia (+ 4,9%) che in Italia (+ 4,2%), mentre l’andamento negativo delle importazioni è più marcato rispetto a a quello sia nazionale (- 5,8%) che regionale (- 10,2%). Le esportazioni si sono attestate a fine giugno a 6.916 milioni di euro e le importazioni a 3.716 milioni, con un saldo positivo di 3.200 milioni di euro. L’aumento delle esportazioni  non è generalizzato, ma riguarda solo alcuni settori nei confronti dei quali la domanda estera ha avuto influssi diversi nei primi sei mesi di quest’anno.

I comparti più dinamici sono: prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca; prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti; prodotti delle miniere e delle cave; metalli e prodotti in metallo. Per quanto riguarda la destinazione geografica, i mercati che hanno dato il maggior contributo alla tenuta delle esportazioni bresciane risultano l’Africa, gli Stati Uniti, l’India e il Brasile. Questi, in sintesi, i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dal Centro Studi Aib sui dati Istat del commercio internazionale.

Le esportazioni

Le esportazioni, pur registrando un incremento del 6,1% sul primo trimestre di quest’anno, sono aumentate solo dello 0,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Su questo andamento ha influito la dinamica positiva di alcuni settori quali: prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+ 7,1%); prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (+ 6,3%); prodotti delle miniere e delle cave (+ 5,9%); metalli e prodotti in metallo (+ 5,5%). Sono, invece, diminuite le esportazioni dei settori: prodotti tessili (+ 27,1%), legno e prodotti in legno (- 14,5%); articoli di abbigliamento (- 11%); sostanze e prodotti chimici e farmaceutici (- 4,2%). A livello geografico, la crescita più sostenuta delle esportazioni si è registrata in Africa (+ 62%), negli Stati Uniti (+ 25,3%), in India (+ 15,9%), in Brasile (+ 12,5%) e in Turchia (+ 9,7%). Sono diminuite le vendite in Cina (- 22,6%) e nei Paesi UE, tra cui Germania (- 2,8%), Francia (- 3,7%) e Spagna (- 14,6%).

Le importazioni

Le importazioni, sebbene siano cresciute dell’1% sul primo trimestre,  hanno registrato una diminuzione del 15,9% rispetto al primo semestre del 2011. Su questo risultato ha influito negativamente la riduzione degli acquisti dall’estero del settore metalli e prodotti in metallo (- 23,3%), nonché la contrazione delle quotazioni delle materie prime di riferimento. La flessione dell’import ha riguardato inoltre i comparti prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (- 20,0%), prodotti tessili (- 22,9%), articoli di abbigliamento, pelli e accessori (- 16,3%), sostanze e prodotti chimici e farmaceutici (- 14,9%). A livello geografico, i maggiori cali delle importazioni si registrano nei confronti del Nord America (- 30,6%); degli altri Paesi europei (- 26,7%), in particolare Turchia (- 21,3%) e Russia (- 17,1%); dell’Africa (- 23,2%) e dell’Asia (- 21,4%).  Risultano invece in aumento gli acquisti di prodotti dal Centro Sud America (+ 5,9%) e in particolare dal Brasile (+ 18,5%).

Il saldo import-export

La tenuta delle esportazioni a fronte di un calo delle importazioni ha contribuito a migliorare il saldo commerciale con l’estero della nostra provincia, che da 2.420milioni di euro del primo semestre 2011 è passato a 3.200 milioni di euro nello stesso periodo di quest’anno, con un incremento del 32,2 per cento.