BRESCIA – Nuovo look per i leoni del Vantiniano: merito del laser

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“Penso che se trovassimo altre sponsorizzazioni potremmo recuperare altri monumenti… i prossimi interventi saranno quelli della Statua di Piazza Arnaldo e del Bue d’Oro di Via Trieste”.

Queste sono state le parole dell’Assessore Mario Labolani, in merito all’intervento di restauro effettuato sui due leoni opera di Democrito Gandolfi, situati all’ingresso del cimitero monumentale Vantiniano,  l’intervento è stato realizzato a “costo zero”, grazie alla sponsorizzazione di “Irides”.

Il restauro è stato effettuato da Wessam Elkholy, uno studente egiziano presso l’Università di Genova, laureatosi ad aprile alla facoltà di Metodologia del restauro dei beni culturali con una tesi in restauro con l’utilizzo del laser.
Il progetto è stato realizzato dal Comune in collaborazione con l’Università di Genova.

L’intervento di restauro è durato da marzo a settembre, ora, i due leoni, realizzati con il marmo di botticino sono tornati alla loro antica bellezza, anni di smog e inquinamento li avevano deturpati, il tempo aveva lasciato la propria firma su questi due maestosi monumenti.

La pulizia è avvenuta, quindi, mediante l’utilizzo sperimentale del laser, che sembra avere il minimo impatto sulla pietra, un progetto sperimentale non invasivo.

I leoni erano ricoperti da uno strato di colore scuro, che il laser ha eliminato, lo studente artefice del restauro, in merito all’intervento e all’utilizzo del laser ha dichiarato: “ Se lo strato da rimuovere è di colore molto scuro assorbe completamente la luce, mentre il substrato chiaro la riflette così da limitare o arrestare l’effetto del raggio”.

Queste parole vogliono rassicurare chi teme che l’intervento possa essere dannoso per la pietra, il rischio di ingiallimento sembra essere minimo, in quanto il laser permette di asportare lo strato di deperimento preservando la patina.