BRESCIA – Nel 2012 incendi da record, siccità e imprudenza le cause

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L’attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi è opera della Protezione civile assegnata agli Enti Parco, alle Comunità montane e alla Provincia per la parte di territorio residuale. La Provincia, nell’ambito delle sue competenze, come ogni anno, ha effettuato il presidio richiesto nel periodo di massima pericolosità.

L’anno in corso è stato caratterizzato da un’importante intensificazione degli eventi (connessi ai problemi di siccità) che ha comportato, oltre al periodo di pericolosità massima deliberato da Regione Lombardia, un impegno straordinario localizzato quasi prevalentemente nelle zone pedemontane e della pianura  (di competenza della Provincia di Brescia, del Parco Oglio e della Comunità Montana del Sebino Bresciano). Lo spegnimento degli incendi boschivi è effettuato di norma con l’impiego di organizzazioni di volontariato specializzate in questa attività e direttamente formate dai rispettivi Enti.

Il personale della Provincia e degli Enti delegati è appositamente formato dalla Regione Lombardia e dal Corpo forestale dello Stato attraverso corsi per la Direzione di Spegnimento (D.O.S.). Oltre alla formazione specifica, da quest’anno è stata avviata, in collaborazione con l’Istituto di Medicina del Lavoro degli Spedali Civili di Brescia, anche un’attività di sorveglianza sanitaria dei volontari preposti a intervenire direttamente sul fronte fuoco. Lo screening continuerà fino al termine del mese di novembre.

Gli incendi occorsi dall’inizio dell’anno hanno comportato l’attivazione del volontariato e il coordinamento diretto delle organizzazioni e del supporto aereo (elicotteri del servizio regionale) per un totale di 15 interventi, 20 giorni di attività e circa 250 volontari.  L’assessore provinciale alla Protezione civile Fabio Mandelli durante la presentazione dei dati ha così commentato l’intervento bresciano sugli incendi, in particolare di questa estate.

“Il nostro sistema ha dimostrato come sempre grande efficienza. Questo grazie a una frequente esercitazione dei nostri gruppi e grazie alla grande volontà dei volontari bresciani. Proprio sul loro impegno vorrei che si accendessero più spesso i riflettori, molte volte confusi con i vigili del fuoco. E’ stata un’estate impegnativa per quanto concerne gli incendi, quasi totalmente dolosi o colposi – conclude  Mandelli – il nostro appello dunque è quello di applicare con più rigore il senso civico prestando maggiore attenzione durante le escursioni e le passeggiate nei boschi”.

ELENCO DEGLI INTERVENTI