BRESCIA – La Cgil parla di spending review e autonomie locali

0

“Spending review, autonomie locali, qualità dei servizi pubblici. Per una lettura critica delle trasformazioni in corso”. È il convegno pubblico promosso dalla Camera del Lavoro e dalla Fp Cgil di Brescia che si terrà domani, giovedì 13 settembre, dalle ore 9 alle 14 nel ridotto della Camera di Commercio di via Einaudi in città.

Dopo la relazione di Romano Benini, consulente tecnico dell’Unione Province Italiane nazionale, ci sarà la tavola rotonda con Sergio Albertini (docente di Organizzazione aziendale all’Università di Brescia), Lorella Lavo (sindaco di Moniga del Garda, già coordinatore Unione dei Comuni della Valtenesi), Daniele Molgora (presidente della Provincia di Brescia) e Patrizia Moneghini (segretaria Fp Cgil di Brescia). Le conclusioni saranno affidate a Luciano Pedrazzani della segreteria della Camera del Lavoro. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Thomas Bendinelli.

“L’idea dell’incontro – afferma Donatella Cagno, segretaria generale della Fp Cgil di Brescia – nasce dalla convinzione che per migliorare la funzionalità del sistema pubblico sia fondamentale partire dai servizi per domandarsi dove e come possono essere più rispondenti ai bisogni dei cittadini. Vogliamo lanciare una sfida agli amministratori affinché si ripensi in autonomia, quella prevista dalla Costituzione, dove e come riorganizzare i servizi pubblici”.

Il dibattito sull’autonomia degli enti locali, che ha comportato le modifiche ordinamentali di rilievo degli ultimi mesi, ha portato all’effetto paradossale di un forte accentramento di ogni decisione a livello ministeriale. “È stato al contrario completamente trascurato il tema del futuro dei servizi oggi in capo a Comuni e Province – spiega Donatella Cagno.- L’esempio eclatante sta nelle politiche sul lavoro che non vengono nemmeno citate fra le competenze delle province future, mettendo in forse il lavoro dei centri per l’impiego, delle scuole di formazione professionale, delle politiche attive e passive sul lavoro”.

Il problema, secondo la Fp Cgil, è che la retorica imperante dipinge da anni il pubblico come un disvalore e come una fonte di disfunzionalità. “Per noi è vero esattamente il contrario – sottolinea la segretaria generale della Fp Cgil.- Certo è necessario riqualificare l’azione pubblica, ma questo può essere fatto solo con il coinvolgimento dei lavoratori e dei cittadini. Per anni si è perso tempo con le campagne denigratorie nei confronti dei dipendenti e le “faccine di gradimento” agli sportelli, trascurando invece il nodo fondamentale, ovvero la qualità dei servizi che deve essere erogata solo dal pubblico. Il convegno di domani serve a questo: dare una lettura critica al decreto di spending review, a riprenderci la parola e dire che dietro la dismissione del pubblico c’è la privatizzazione dei servizi, cioè il profitto per alcuni e un costo per la collettività”.