PESCHIERA – Un batterio la causa della morte di anatre e cigni

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Una vera e propria tragedia per l’avifauna gardesana è stata l’estate 2012: più di un centinaio di esemplari, tra anatre, anatidi, cigni reali, gabbiani reali e comuni hanno perso la vita. Il fenomeno già da tempo si era abbattuto sul Garda, soprattutto sul basso lago, ma non aveva mai raggiunto proporzioni allarmanti come quelle dell’attuale stagione.

Causa della moria è stata l’intossicazione originata dal Cloristridium botulinum, un batterio sporigeno molto mobile che secerne una tossina che dà luogo ad una grave intossicazione alimentare, il botulismo. L’individuazione della causa conferma l’assenza di pericolo di contagio non solo per le persone, ma anche tra gli stessi animali: la malattia, infatti, insorge solamente a seguito dell’ingestione di cibo contenente la tossina. Gli esperti ritengono che gli anatidi lacustri avrebbero ingerito altri animali morti in acqua, i cui corpi in putrefazione, anche a causa delle elevate temperature, avrebbero prodotto naturalmente la tossina.

Questi sono i risultati cui sono pervenute le istituzioni e le autorità sanitarie, riunitesi nei giorni scorsi a Peschiera per analizzare il caso. “L’incontro è servito a gettare le basi per un intervento comune e coordinato, che ci consentirà di affrontare preventivamente il problema in futuro – ha dichiarato a fine riunione il consigliere comunale di Peschiera Giovanni Chincarini -. Per evitare il ripetersi di queste situazioni, l’unica possibilità di intervento sarà organizzare un servizio più capillare di rimozione di uccelli e pesci morti dal lago. Ed è questo che faremo”. Al fine di limitare la moria, il settore veterinario dell’Asl 22 provvederà, infatti, alla rimozione delle eventuali carcasse in putrefazione nelle acque del lago mediante un piano di intervento che sarà perfezionato soltanto alla fine dell’anno.