TAVERNOLE – “Fornoinfesta”: il resoconto dei primi due appuntamenti

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Si è inaugurata lo scorso venerdì, 7 settembre, la Decennale del Museo Il Forno di Tavernole, di cui già aveva parlato Fabio Zizzo lo scorso giugno: in occasione del decimo compleanno del museo, la Comunità Montana di Valle Trompia, in collaborazione con il Comune di Tavernole sul Mella e con le realtà associative locali, dedicheranno a questa bellissima struttura una serie di iniziative.

Relatore della serata d’apertura, dal titolo In partibus fidelium: arte e devozione nel “paese delle botteghe”, è stato Andrea Minessi, architetto e socio dell’Associazione “Scoprivaltrompia”, che ci ha egregiamente sintetizzato il funzionamento del sistema delle pievi quale primo sistema organizzativo della diocesi bresciana, spendendo due parole in merito ad ognuna di esse: la pieve di San Giorgio, a Bovegno, la pieve di San Giorgio di Inzino, la pieve di Sant’Antonio a Concesio, la pieve di Santa Maria Assunta a Gussago, la pieve di San Giovanni a Lumezzane e quella dell’Annunciazione di Maria, a Nave. Il relatore si è poi soffermato a descrivere la graduale indipendenza della parrocchia di Tavernole – dedicata ai santi Filippo e Giacomo – dal sistema pievano, raccontandoci le varie peripezie che portarono l’iniziale chiesa a divenire – dal punto di vista architettonico e artistico – quella che noi vediamo oggi.

Se è inoltre soffermato sulla pala presente all’interno della parrocchiale, in origine collocata in San Filastrio,  complesso molto importante non solo dal punto di vista devozionale, ma anche sotto il profilo amministrativo, dal momento che lì pare si radunasse la vicinia.

Siamo infine stati congedati dall’Assessore alla Cultura del Comune di Tavernole, il quale ha ringraziato Andrea per averci illuminati con dei dettagli che, purtroppo, ancora sfuggono a noi abitanti del territorio valtrumplino.

Scarsa ahimè l’affluenza, dovuta probabilmente allo svolgersi della Notte Rosa, nella vicina Gardone: non più di una ventina di persone hanno preferito un assaggio di cultura e arte popolare alla mondanità e alla musica.

San Filastrio, fotografia di Alice Podestini.

Un successo, invece, la passeggiata artistica svoltasi il pomeriggio seguente, sabato 8 settembre, sempre relazionata dal Minessi: complice una bella giornata soleggiata, erano presenti più di cinquanta persone, ad assaporare le bellezze del complesso di San Filastrio, a Tavernole. Il relatore ci ha illustrato le bellezze di ogni angolo della struttura: la storia della chiesa, con tutte le differenti fasi di costruzione, ampliamento e sopraelevazione, gli affreschi sulla facciata esterna ed all’interno del luogo di culto. Ci ha allietati con la storia del culto delle sante Faustina e Liberata, vivissimo in Valtrompia, e con la spiegazione delle tecniche di recupero degli affreschi -alcuni dei quali attribuiti a Ferramola e Foppa – adottate dal Pescatori.

Dopo averci illustrato le bellezze architettoniche e pittoriche del portico, ci ha condotti nella deliziosa cappella di San Domenico, nota come “La cappella Sistina della Valtrompia”: prestigiosi gli affreschi con le storie di san Domenico, realizzati dalla bottega cremonese del Bembo: la predicazione del santo predicatore, la sua vittoria contro gli oppositori, la conversione dei pirati, la disputa con gli eretici, la sua opposizione alla caduta della Chiesa e molti altri episodi.

Per conoscere nel dettaglio le chicche raccontateci dal Minessi, invito a partecipare, giovedì 4 ottobre, alla presentazione del suo volume La via del Sacro e dell’Arte in Valle Trompia: un itinerario di arte e devozione nelle chiese della Valle e dei dintorni, con un saggio di Franco Ghigini e la collaborazione di Carlo Sabatti. L’appuntamento è alle 20:30 presso il Cenacolo del Complesso conventuale di S. Maria degli Angeli, a Gardone V.T.

Altre sono però le conferenze in programma, nelle prossime settimane, legate ai festeggiamenti del Forno: venerdì 14, alle ore 20:30 Franco Ghigini e Mariangela Pezzotti terranno un intervento volto ad illustrare i luoghi, le vicende e le tradizioni: i ragazzi raccontano. La storia locale nelle ricerche scolastiche.

Per domenica 16 settembre è invece in programma una serata un po’ meno seriosa, con una commedia dialettale, dal titolo El de dopo le spuse, allestito dalla compagnia “Robertino e i suoi compari”.

Un’ulteriore conferenza si terrà venerdì 21 settembre, al Forno Fusorio alle ore 20:30. Il relatore sarà Mauro Abati, il quale, darà spazio a Appunti sul paesaggio rurale a Tavernole sul Mella e in Alta Valle Trompia.

Sabato 22, sempre nell’ambito della manifestazione, alle ore 20, la Polisportiva Tavernole – Cimmo – Pezzoro ha invece organizzato la Festa dello sportivo.

Un appunto sulla presentazione del libro di Carlo Simoni, I tempi del mondo, edito da Cierre Edizioni, biografia immaginaria di Giovanbattista Brocchi, botanico e geologo – nonché insegnante del ginnasio di Brescia – vissuto a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo: l’appuntamento si terrà venerdì 5 ottobre, alle 20:30, e non mercoledì, come invece recita il volantino cartaceo.

La Festa per il Decennale del Forno avrà invece luogo domenica 14 ottobre, dalle 10:30 alle 21.

Sabato 20 ottobre si terrà la presentazione di un altro volume, quello dedicato ai dieci anni dell’attività dell’Associazione Amici del Forno; per l’occasione la compagnia teatrale “Il magico baule” accompagnerà la serata con della buona musica.

La serata di chiusura è fissata il 3 novembre, alle 20:30; verrà inaugurata la mostra dedicata alla storia dell’Avis nella provincia di Brescia, e l’ospite d’onore sarà Roberto Ghidoni: “Il lupo si racconta”.

In parallelo alle conferenze sono state organizzate alcune visite guidate, e tre sono le passeggiate ancora in programma: la prima di queste si è tenuta lo scorso sabato 8 settembre alle ore 16,30 alla Chiesa di San Filastrio di Tavernole, appunto. Le prossime sono previste per sabato 15 settembre alle 16:30, alla Pieve dell’Annunciazione di Maria o della Mitria di Nave, per sabato 22 settembre alle 15, alla Basilica di Santa Maria degli Angeli a Gardone e per sabato 29 settembre alle 16:30 al Santuario di Santa Maria della Misericordia o Madonna di Bovegno, a Pezzaze. Per saperne di più in merito invito a leggere quanto già descritto da Pia Grazioli.