GARDA – Promossa l’estate sul lago. Presenze ok per il turismo

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Il Veneto, prima regione d’Italia per affluenza turistica, ha registrato risultati positivi in relazione ai primi cinque mesi del 2012. “I dati certificati fino a maggio, elaborati dalla nostra direzione statistica, sono da prendere ancora con le molle – ha spiegato l’Assessore regionale al Turismo Marino Finozzi – perché un bilancio definitivo e certo lo avremo solo a fine anno. Tuttavia, sono confortanti e testimoniano la sostanziale tenuta dell’offerta e dell’appeal del Veneto, che continua a richiamare i turisti esteri e ad attrarre ancora gli ospiti italiani, questi ultimi messi peraltro in difficoltà da una minore disponibilità economica rispetto al passato. Il merito è soprattutto dei nostri imprenditori, molto attenti a calibrare l’offerta”.

Rispetto allo scorso anno la Regione ha registrato un + 3,6% negli arrivi e un + 5,4% nelle presenze. Una grande risorsa per l’economia regionale è rappresentata dagli stranieri, in quanto la percentuale di turisti italiani si è ridotta di circa tre punti percentuali rispetto al 2011. Si tratta principalmente di tedeschi, che sono aumentati del 27%, seguiti dagli austriaci, dai cinesi e dai giapponesi. In crescita anche la percentuale di affluenza turistica di francesi, britannici, svizzeri, olandesi, danesi e sudamericani. In calo, invece, gli spagnoli, i greci, i portoghesi e gli irlandesi che scelgono le bellezze venete come meta delle loro vacanze.

Il primato del turismo veneto spetta alla zona balneare, subito seguita dal lago di Garda, che ha registrato un + 7,5% negli arrivi e un + 14,4% di presenze. Continua, inoltre, il trend positivo delle città d’arte, ma sembra essere proprio la sponda veronese del Garda a trainare la crescita del Veneto, tra spiagge mozzafiato, paesaggi peculiari e suggestivi, patrimonio artistico, buona cucina, prodotti tipici Dop delle colline moreniche ed entusiasmanti proposte per il tempo libero in grado di soddisfare anche i palati più raffinati.

Il Bresciano, invece, registra una lieve flessione rispetto allo scorso anno, con forte incidenza del mercato interno: gli italiani rappresentano, infatti, lo zoccolo duro dei vacanzieri che scelgono Brescia e le sue province per trascorrere le vacanze estive. “Sarebbe prematuro dire ora come è andata la stagione – ha dichiarato Massimo Ghidelli, direttore di Bresciatourism -, per il momento ci si basa sulle sensazioni degli operatori. Rispetto all’anno scorso si percepisce un calo nelle presenze in questa fase dell’estate intorno al 2-3%, ma tra chi lavora nel settore c’è la speranza che il prossimo mese di settembre possa capovolgere questa situazione. Una flessione a macchia di leopardo: ci sono infatti strutture al completo e altre che invece, a differenza del passato, hanno ancora camere libere”.

A trainare il turismo bresciano è la città, entrata a far parte dei siti patrimonio dell’Unesco, e in modo particolare il Garda, che con le sue bellezze è in grado di affascinare turisti di tutto il mondo. Stando ai dati diffusi dall’Istituto Nazionale Richerche Turistiche di Roma, il bilancio delle prenotazioni sul bresciano relative al periodo estivo è comunque da considerarsi positivo: 56,2% sono state le camere preparate per agosto e 22,9% per settembre. Le prenotazioni si concentrano nelle località lacustri e la vera novità del 2012 è l’afflusso dei vacanzieri verso le zone termali.