BRESCIA – Brescia Musei passa alle vie legali: aut aut per Artematica

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La mostra di Matisse, l’ambiguità e i dubbi in merito ai visitatori,  i rapporti tra Artematica  e Brescia sempre più tesi, la polemica non accenna a placarsi.
In seguito all’apertura del fascicolo da parte della Procura di Brescia sono stati acquisiti nuovi documenti, ma nulla che possa chiarire questa complicata situazione.

Brescia ha inviato un aut aut alla società di Treviso, chiede che la documentazione che certifichi l’esatto numero dei visitatori sia mandata a Brescia entro domani, venerdì 7 settembre, la città dichiara inoltre di essere pronta ad intraprendere vie legali, tramite i due avvocati Stefano Lojacono e Augusta Azzini.

Il punto su cui Andrea Brunello continua a battersi corrisponde al punto 8.3 del contratto che dice: “Artematica garantisce che verrà superata la soglia di 230.000 visitatori”.

Solo questo punto da ragione a Brunello, amministratore di Artematica, in quanto non si fa riferimento a visitatori paganti o no, precisazione che sembra essere fatta in altri punti del contratto, punto su cui, invece, continua a battersi Brescia Musei.

Il problema fondamentale è proprio questo e i quesiti sono molti: Quale parte del contratto va presa in considerazione? Chi ha ragione tra Artematica e Brescia Musei? Quanti sono stati i visitatori effettivi alla mostra?

Le ambiguità sono molte e il sospetto che i dati che Artematica ha esibito a Brescia non corrispondano ai dati Siae sono sempre di più la linea che Brescia intende seguire.

Si attendono chiarimenti ma soprattutto una soluzione a questo caso che sembra farsi sempre più complicato.