LONATO e DESENZANO – Nuove regole per i funerali. Aumentano le cremazioni

0

Quello dell’addio è uno dei momenti più tristi per la vita di chi rimane: il rito funebre assolve a molteplici funzioni religiose e sociali, come l’ufficializzazione alla comunità del decesso e l’espressione di solidarietà alla famiglia del defunto. Giorni di immensa tristezza e dolore che, in omaggio alla tradizione greca e romana, costituiscono espressione della pietas religiosa.

Nei giorni scorsi, il sindaco di Lonato del Garda Mario Bocchio ha deciso di intervenire sulla questione: è, infatti, stata adottata un’ordinanza volta a tracciare le linee guida per garantire una migliore gestione delle cerimonie funebri, modificandone gli orari e lo svolgimento previsti nella previgente disciplina.

Il provvedimento, in buona sostanza, ha introdotto due novità: da un lato sono state fissate due fasce orarie, la mattina dalle 9:00 alle 11:00 e il pomeriggio dalle 14:00 alle 17:00, alle quali i familiari dei cari deceduti dovranno attenersi per la celebrazione dei riti; dall’altro lato è stato stabilito che le cerimonie non potranno avere luogo nei giorni festivi, salvo casi di conclamata eccezionalità e comunque previa autorizzazione del sindaco su pacifica richiesta.

A Desenzano, invece, si registra l’avvento di una nuova tendenza: quella di ricorrere alla cremazione, regolamentata dalla L. 130/2001. Nel corso del 2011, secondo i dati forniti dall’Ufficio Anagrafe, le  incinerazioni sono state 47 su un totale di 408 decessi, vale a dire più del dieci per cento. Nel primo semestre di quest’anno le richieste sono incrementate in maniera cospicua: è già stata raggiunta quota 31 su 232 decessi.

Medesima è la situazione verificatasi a Sirmione, che conta numeri ancora più consistenti tanto da porsi in linea con quanto accade nelle grandi metropoli. Alla base di tale tendenza si celano senz’altro ragioni di natura economica (al giorno d’oggi il costo di un funerale oscilla tra i 1.200 e i 4.000 euro, tra urna, acquisto di un loculo e operazioni al cimitero), ma i rappresentanti delle amministrazioni locali ritengono che entrino in gioco anche problematiche di natura ambientale ed igienica.