CONCESIO – Be Yourself alla Pieve. I giovani sulla scena per un giorno

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Sabato 8 settembre gli adolescenti locali saranno protagonisti di una manifestazione fatta da loro e per loro: “Be yourself”. Il progetto nasce da un percorso formativo interno all’Equipe CAG Naviganti della Parrocchia Sant’Antonino Martire di Concesio con il sociologo Stefano Laffi dell’Agenzia “Codici” di Milano e dall’esperienza di tanti anni di relazione con gli adolescenti nella quale ci siamo resi conto – spiegano gli educatori del centro – delle enormi potenzialità degli adolescenti e dell’importanza di renderli protagonisti in prima persona.

Be yourself, “sii te stesso”, nasce da un capovolgimento di sguardo sugli adolescenti: interrompe la visione dell’universo giovanile come problema, l’informazione sull’adolescenza sempre allarmata e forse patologizzante, l’osservazione di questo tempo come epoca solo di crisi, il racconto di un oggi orfano del domani, la parola ai ragazzi solo come portatori di problemi. Quello sguardo non libera energie, non consente investimento, non mette voglia di provare e fare sul serio, cioè impedisce di fare esattamente quello che serve alle più giovani generazioni: esprimere i propri desideri, passioni, voglia di fare, di esprimersi, di vivere se stessi ed il territorio attivamente, di prendersi ed essere presi sul serio.

Be yourself vuole fare di Concesio il paese dove i desideri dei ragazzi hanno cittadinanza, dove le loro parole e le loro note trovano ascolto, dove tutti i linguaggi e le forme espressive di questo tempo prendono forma. È un esperienza di protagonismo. È un progetto di cittadinanza delle arti e delle forme espressive giovanili, per dar loro riconoscimento pubblico, farle uscire dai pensieri e dalle stanze dei ragazzi e trasformarle nel manifesto di un progetto di bellezza, interpellarle come messaggi dalle nuove generazioni a noi tutti.

La giornata  di sabato sarà suddivisa in due parti fondamentali: il pomeriggio, dalle 15 alle 17 circa, ci sarà il momento “Workshop”, cioè gruppi di lavoro tematici a seconda delle inclinazioni artistiche. Tra queste abbiamo voluto dare rilevanza a quelle conosciute e maggiormente diffuse tra i nostri adolescenti (chitarra, batteria, fotografia, canto, ballo hip hop, rap, reading, radio). I workshop verranno realizzati nei diversi spazi del territorio comunale; in essi i ragazzi potranno sperimentare in prima persona la specifica forma d’arte, affiancati da un esperto nel settore, scelto non solo per la professionalità, ma soprattutto per la capacità di trasmettere una passione viva.

Non si tratta solo di un laboratorio didattico nel quale acquisire competenze specifiche ma, partendo anche da queste, riuscire a tradurre se stessi per potersi dire agli altri. La sera dalle 21 verrà dato spazio alle esibizioni: i ragazzi avranno la possibilità di salire sul palco e raccontare se stessi. Le modalità sono svariate, come le forme d’arte già citate, possono essere il resoconto dei workshop pomeridiani o l’esibizione di gruppi o singoli già esistenti sul territorio. Accanto alle esibizioni ed alle esposizioni delle varie forme artistiche sarà allestito anche un muro espressivo dove i ragazzi, passando, potranno lasciare un pensiero, un’immagine, un loro segno.

La serata si svolgerà all’esterno dell’oratorio Paolo VI della Pieve occupando parte di via De Gasperi per poter dare spazio alle esibizioni musicali e a quelle danzanti. La scelta di esibirsi utilizzando parte del suolo stradale di via De Gasperi, chiedendo perciò la chiusura della stessa per tutto il tempo della serata, è motivata da una duplice considerazione, come spiegano gli educatori del CAG: la prima motivazione fa forza sull’idea della strada come luogo di incontro, aggregazione e cittadinanza; la seconda è data dalla volontà di dare piena visibilità all’evento. La serata sarà accompagnata dalla possibilità di cenare in compagnia. In caso di pioggia l’evento serale sarà spostato al Pala 53.